Macchine per caffè: fatturato ed esportazione in crescita

Bilancio positivo per il comparto delle macchine professionali per caffè espresso – secondo per importanza nel macro-settore Ho.re.ca con una quota del 20%. La buona notizia arriva dallo studio di settore dedicato all’industria delle macchine professionali per caffè espresso, realizzato da Ucimac, che rappresenta i Costruttori di Macchine per Caffè Espresso Professionali aderente ad Assofoodtec/Anima, in collaborazione con l’Ufficio Studi Anima.

Logo%20immagine%20UCIMAC_thumbnailLa ricerca – presentata in occasione di Host 2015, fiera internazionale di riferimento del mondo Ho.re.ca in agenda a Milano dal 23 al 27 ottobre – ha preso in considerazione le 40 aziende, di cui 8 internazionali, 8 vending e 24 produttrici di macchine di caffè espresso italiane, con una netta prevalenza di imprese con fatturato fra 1 e 10 milioni di euro e localizzate in Lombardia e Veneto.

Dalla ricerca emerge un quadro di evidente incremento nel quinquennio 2010-2015 sia in relazione alla produzione sia sul fronte dell’export (72%) delle aziende del settore. Per quanto riguarda il fatturato, i risultati mettono in luce una decisa crescita nel periodo 2009-2014, con ben 6 imprese delle 24 censite che hanno raddoppiato i ricavi. Bene anche le performance in termini di redditività, soprattutto nel 2013. Complessivamente, il fatturato ha raggiunto i 472 milioni di euro, l’89% dei quali deve essere riferito alle aziende associate a Ucimac.

In particolare, risaltano il miglioramento della produttività, grazie soprattutto all’efficiente gestione del capitale circolante a fronte di un rallentamento del flusso d’investimenti; l’ottima liquidità delle imprese, sintetizzata dalla posizione finanziaria netta negativa per ben 14 imprese su 24; la crescente capacità di sostenere il debito e l’efficiente utilizzo della leva finanziaria per incrementare la redditività degli azionisti.

«Questo studio conferma la buona condizione competitiva delle imprese del settore e la loro forte propensione all’internazionalizzazione con il 72% di export – dichiara Maurizio Giuli, presidente Ucimac -. Le aziende esaminate mostrano anche un’ottima liquidità e questo è il presupposto per realizzare maggiori investimenti futuri volti a rafforzare ulteriormente la competitività delle aziende del comparto e ad affrontare le nuove sfide future”.

Lo studio delinea il trend storico e le previsioni circa i principali dati economici aggregati di settore; traccia inoltre una valutazione delle prospettive del comparto attraverso l’analisi macroeconomica del settore e macro-settore Ho.re.ca, dei dati di commercio internazionale e delle strategie aziendali prevalenti. La metodologia si è avvalsa di strumenti di ricerca quantitativi e qualitativi con analisi di documenti pubblici, questionari strutturati e interviste ai responsabili marketing di imprese rappresentative del campione indagato, individuate nell’ambito dell’associazione. I dati sono stati reperiti tramite le banche dati BvD-AIDA per i bilanci delle imprese; Istat, Eurostat e UN-Comtrade per il commercio internazionale.