Locali take away: il Consiglio di Stato ammette tavoli e sedie

Il Consiglio di Stato ribalta ogni interpretazione precedente ammettendo tavoli e sedie nei laboratori di vicinato, ovvero tutti quei locali di gastronomia (pizzerie, gelaterie, friggitorie e paninoteche) che prima di questa ordinanza dei giudici amministrativi erano stati ritenuti attività di ristorazione abusiva.

Il dibattito sul tema – scrive il corriere.it – è acceso da diversi anni, da quando cioè – dopo il decreto Bersani del ’98 che consentiva il consumo sul posto in questi cosiddetti “esercizi di vicinato” – il ministero dello Sviluppo economico, con varie circolari e direttive, ha imposto un’interpretazione “restrittiva” delle modalità di consumo appunto, escludendo in particolare l’utilizzo di tavoli e sedute abbinabili perché, secondo la tesi ministeriale, in quel modo si sarebbe configurata un’attività di ristorazione però abusiva.

Il Consiglio di Stato ha quindi scalfito per la prima volta l’impostazione dominante del ministero dello Sviluppo economico esprimendosi a favore di un ricorrente romano, “Il Supplizio” di via dei Banchi Vecchi (nella foto), come suggerisce il nome specializzato in supplì e crocchette, al quale si sarebbe voluto imporre il divieto di prosecuzione dell’attività (sempre perché considerata di ristorazione abusiva) e il sequestro di tavoli e sedie. Invece, contro il provvedimento del Comune di Roma, il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare e concesso la sospensiva.