Lavoro, crescono gli occupati ma i livelli pre-crisi sono lontani

Istat: a maggio aumentano gli occupati. Ma un ritorno alla situazione pre-crisi è ancora lontano. Aperturista il commento di Carlo Sangalli sul Dl Lavoro, approvato dal Consiglio dei Ministri.

 

Cresce di 36 unità (+0,2%) l’occupazione a maggio, rispetto al mese precedente e il tasso di occupazione sale al 57,2%. Un miglioramento che avvantaggia essenzialmente uomini, dipendenti a termine e i minori di 35 anni. Più svantaggiati, invece, donne, gli autonomi e ultra 35enni.

Tuttavia – commenta Confcommercio – il ritmo a cui procede questo processo è decisamente insufficiente per ipotizzare, nel breve periodo, un avvicinamento ai livelli pre-crisi.

Rispetto a febbraio 2020, infatti, il numero di persone impegnate nel processo produttivo è ancora inferiore di 735mila unità.

Più in generale, rispetto ai massimi di aprile 2019 le forze di lavoro hanno perso circa un milione di unità.

E mentre l’Istituto di ricerca pubblica i suoi dati sul lavoro, il Consiglio dei Ministri approva il DL lavoro, con un rifinanziamento di 600 milioni alla Nuova Sabatini, lo stop al cashback, e lo sblocco dei licenziamenti.

Sulle misure del decreto così si è espresso il presidente Confcommercio Carlo Sangalli: “Misure utili e scelte da potenziare perché oltre al rinvio delle cartelle esattoriali occorre lavorare ad una rateizzazione di lungo corso del debito fiscale da Covid- 19.

Inoltre, dopo la sospensione del cashback, si punti con più determinazione alla riduzione dei costi e delle commissioni che gravano sulla moneta elettronica”.

Letto positivamente anche l’accordo sui licenziamenti, in quanto tiene conto “della coesione sociale cui devono, però, necessariamente seguire robuste politiche attive per il lavoro e una riforma degli ammortizzatori sociali che tenga conto anche della sua sostenibilità contributiva. Bene, infine, il rifinanziamento della Sabatini e lo stanziamento per contenere l’impatto dell’aumento delle bollette elettriche.”