Ladri muniti di selfie-stick tentano furto al ristorante

Selfie-stick come arma del delitto: tre borseggiatori cubani sottraggono la borsa a una turista, ma i carabinieri sventano il furto.

 

Selfie-stick, se non ci fosse avrebbero dovuto inventarlo. O forse no? Probabilmente per il ristorante romano, che ne ha sperimentato il lato peggiore, sarebbe stato meglio che il selfie-stick non fosse mai stato partorito da mente umana. Sentimento probabilmente condiviso- con il senno di poi – anche per tre cittadini cubani che dell’asta da selfie hanno voluto approfittare.

Ma tant’è. Procediamo con ordine.

La storia comincia con una turista belga che, ignara, pranzava appunto in un ristorante romano in via delle  Muratte.

Peccato che pronta in agguato ci fosse una micro band composta da 3 cittadini cubani, domiciliati a Roma e incensurati. L’idea peregrina? Quella di servirsi del selfie-stick, appunto, per agganciare la borsa della turista ed appropriarsene.

Dopo un primo successo, la fuga. Ma a questo punto l’intervento tempestivo Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina, ha messo fine alle loro velleità borseggiatrici, decretando pure il fallimento dell’uso improprio dell’asta da selfie.

Refurtiva recuperata, dunque, – rende noto il Comando Provinciale Carabinieri Roma – con i 3 cittadini cubani arrestati e trattenuti in attesa del rito direttissimo.

Tutto è bene quel che finisce bene. Ma attenzione alle aste da selfie…