La squadra Southern Runners vince il talent di Pernod Ricard

Tempo di esecuzione, estetica del cocktail, arte del garnish, gestualità e coreografia, gusto e aroma, food pairing ‘azzeccato’, capacità di relazione ed empatia, conoscenza del bartending, storytelling. E’ stato il team Southern Runners a dimostrare di eccellere in tutti questi aspetti che concorrono a definire la poliedrica figura del bartender contemporaneo. Lunedì 24 maggio da IT Milano le 3 squadre finaliste – Nordic Runners, Middle Runners Southern Runners – non si sono risparmiate, mettendo in campo un’ agguerrita strategia per conquistare l’<<unconventional jury>> della 1° edizione del talent Run The Mix di Pernod Ricard.

Giuria insolita, attenta, esigente, precisa, che ha messo a dura prova i concorrenti pressandoli sotto diversi punti di vista: Francesco Cione Bar Manager dell’Octavius di Milano ha valutato la tecnica, Marco Sacco, chef stellato patron del Piccolo Lago di Verbania, la capacità di sorprendere, esaltare e divertire attraverso il food pairing, Lucia Stragapede fondatrice di Pastichéri l’abilità di ‘vendere’ e fidelizzare il cliente, Nelum Francesca Caramini e Gabriele Litta drink stylist titolari di Fluffer Studio la bellezza della presentazione e l’armonia fra estetica e gusto, Alberto Vaccaro Coach certificato dalla World Association of Business Coaches l’empatia con il cliente e la capacità di relazione. Riccardo Russo e Ugo Acampora da Napoli, Giuseppe Milillo da Giovinazzo e i due under 30 Luigi Rosario Grasso da Catania e Giovanni Maffeo da Lecce si sono così aggiudicati l’onore della vittoria del primo talent alla ricerca del nuovo bartender e l’ambito viaggio a Londra alla scoperta del mondo Beefeater e dei locali più cool londinesi dal punto di vista della mixologist. Hanno strappato i plausi attraverso una storia intensa e leggera. Forma e sostanza raccontate tramite un’iconografia sofisticata e pulita, concettuale, avvincente e facilmente decodificabile. Una drink list incentrata sul concetto di tempo sviluppato attraverso tre cocktail rappresentati da tre uccelli icona della giovinezza, dell’adolescenza e della maturità: il Colibrì, Il Punk e la Civetta.

MOTIVAZIONE
La perfezione della semplicità del food pairing sottolineata da Marco Sacco, la potenza evocativa, l’eleganza della presentazione e la bellezza cromatica arricchita da un garnish equilibrato e d’appeal secondo Fluffer Studio, l’apertura verso il cliente resa concreta dalla libertà data alla giuria di scegliere il proprio cocktail per Alberto Vaccaro, l’abilità tecnica unita al calore e alla passione per Francesco Cione, l’essere un collettivo’ coeso di idee, stili, conoscenze e skills strategiche secondo Lucia Stragapede sono stati i punti di forza che hanno portato alla vittoria dei Southern Runners. Un giudizio unanime ma certamente sofferto: ogni team ha dimostrato di avere le carte in regola per imprimere una svolta innovativa alla professione del bartender ed essere artefice di un percorso all’avanguardia.

Il Nordic Runners si è distinto per la creatività ispirandosi ai dipinti dell’ Arcimboldo per dare vita al visionario BARcimboldo, dove ogni cocktail e il rispettivo food pairing si sviluppava intorno a un ingrediente declinato in varie forme. Il team Middle Runners si è concentrato sul valore simbolico e narrativo degli ingredienti, dall’aneto considerata l’erba che infondeva coraggio ai gladiatori alla camomilla fiore magico capace di fare innamorare e portare fortuna.