“Jesi città da vivere”, 20 imprenditori Horeca per lo sviluppo virtuoso

Lockdown e chiusure a singhiozzo non scoraggiano un gruppo di 20 giovani imprenditori di Jesi (AN) che hanno deciso di unirsi per investire risorse, energie e idee in un ambizioso progetto di sviluppo virtuoso della loro città attraverso le attività di accoglienza, ristorazione e intrattenimento.

Il progetto, chiamato “Jesi città da vivere”, si propone di contribuire in modo concreto a rendere la città marchigiana sempre più vivibile e attraente nella sua offerta per il pubblico, cittadini e turisti. Si tratta di una iniziativa privata, ma che vuole essere comunque coinvolgente e aperta nel suo percorso, pronta alle collaborazioni, in primo luogo con il Comune di Jesi.

Nel nuovo progetto “Jesi Città da vivere” sono professionisti del settore e gestori di alcuni locali di eccellenza nella città: Birreria Sant’Agostino, Caffè Imperiale, Cibariando Pesce & Dintorni, Corso Piccolo Caffè, Hakuna Matata Cafè, Hostaria Dietro le quinte, Jack Rabbit, Gara Caffetteria e Specialità, Korova Club, La Picca Wine bar, Man Cave Cafè, Mezzometro pizza su misura, Pergolesi Enocaffè, Poldo Burger Bar, Rambaldus Poldo Burger Bar, RossoIntenso Food & Wine, Sardina Street food, Transylvania Vinyl Bar, Vagamondo gineria, VictorJa. Partner dell’iniziativa è l’agenzia di comunicazione Premiata Fonderia Creativa.

La rete di imprenditori ha iniziato a confrontarsi sul progetto già nei mesi precedenti la pandemia, spinti dal desiderio comune di dare un orizzonte di crescita al loro business grazie a una proposta di valore, in armonia con l’ecosistema cittadino, e capace di generare nuovi flussi di turismo in una città sempre più dinamica sotto il profilo economico, sociale e culturale. Le difficoltà generate dall’emergenza sanitaria non hanno frenato, ma al contrario hanno reso il gruppo più determinato e convinto del nuovo percorso da intraprendere.

Il percorso di “Jesi città da vivere” inizia in questi giorni, con la presentazione del progetto riconoscibile su ogni vetrina e sui social dei locali aderenti, e con una serie di tre workshop di Design Thinking che aiuterà i 20 partecipanti a trovare metodi e strumenti per lavorare insieme, identificare obiettivi condivisi e un percorso che unisca i partecipanti e crei un impatto positivo per la città. Nei tre incontri si inizierà condividendo dati e percezioni sulla Jesi di oggi e si proseguirà con la creazione di uno scenario condiviso: come immaginiamo la Jesi ideale, quale ruolo hanno gli imprenditori in città e cosa devono cominciare a fare per raggiungere l’obiettivo?

La città, le imprese, le persone, gli spazi, fanno parte di uno stesso ecosistema e quello che abbiamo appena intrapreso è un percorso per capirne la complessità, immaginare come vorremmo diventasse e lavorare per arrivarci.

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