Indagine Bva-Doxa: il gelato (confezionato) piace tutto l’anno

Seppur con un picco in estate, si assiste a una destagionalizzazione dei consumi. Tra i confezionati, il cono è il preferito dagli italiani e tra i gusti vincono le creme, cioccolato in testa. L’indagine Bva-Doxa per l’Istituto del gelato italiano.

La fotografia che emerge dall’indagine Bva-Doxa, realizzata per l’Istituto del gelato italiano su un campione di 2000 persone tra i 18 e i 74 anni, a marzo 2022, mette in evidenza un gusto diffuso per questo prodotto. Il 99% degli italiani, infatti, mangia gelato, preferibilmente in estate. Ma, il 47% lo consuma anche in autunno e il 31% non vi rinuncia nemmeno in inverno. Nella frequenza, le donne sono in testa con 2,6 gelati alla settimana, a prediligerlo è la popolazione matura e soprattutto nel Sud Italia (2,8 gelati alla settimana contro una media nazionale di 2,3-2,4).

Il momento preferito per concedersi un buon gelato è la merenda di metà pomeriggio per il 66% degli intervistati, lo predilige come dessert di fine cena il 49%, in serata lontano dal pasto il 41%, come dessert a fine pranzo il 38% e al posto della cena o del pranzo il 14 e il 13%. Il 40% lo mangia in famiglia, il 28% in coppia, il 16% da solo e il 15% con gli amici.

Punti di forza dei gelati confezionati

Focalizzandosi invece sui gelati confezionati, i plus che convincono gli italiani sono la praticità data dalla porzionatura, la standardizzazione del gusto indipendentemente dal luogo di acquisto e la sicurezza igienica. Li consumano a casa il 58% degli intervistati, al bar o passeggiando il 18%, al ristorante il 2%, in tutte le situazioni in egual misura il 20% e non li consuma solo il 2%. Cono, barattolo/vaschetta formato famiglia e stecco sono le tre tipologie preferite.

Sui gelati confezionati ci sono delle credenze da sfatare – commenta Paolo Colombo di Doxa – : l’81 e il 71% degli italiani è convinto che contengano rispettivamente conservanti e grassi idrogenati, soprattutto tra i più giovani, mentre per la conservazione basta la catena del freddo ed è sufficiente leggere in etichetta per verificare che non sono presenti grassi idrogenati. In generale però il percepito di questi prodotti è molto buono: negli ultimi 5 anni il 46% degli intervistati ritiene che il comparto abbia aumentato l’impegno in sostenibilità e il 48% ritiene che sia migliorata anche la qualità nutrizionale. Sulla bontà la metà del campione ritiene che sia invariata e il 28% dice che sono più buoni. C’è inoltre secondo i consumatori più scelta e ci sono più formati e i prodotti sono formulati con ingredienti adatti ai vari regimi alimentari (ipocalorici, vegan, senza lattosio, ecc)”.
Nei gusti le creme stravincono, nell’ordine: cioccolato, pistacchio nocciola. Il primo gusto frutta sono i frutti di bosco.

Dai dati Igi, nel 2021 i consumi dei gelati confezionati nel fuori casa sono rimbalzati (+57,3% sul 2020) hanno fatto la parte del leone le confezioni singole da passeggio (+69,5%), lo sfuso (+41,9%) e le specialità da tavola in confezione singola (+37,1%).