Intesa Sanpaolo, Pos: per un anno zero commissioni alle Pmi

Il piano di Intesa Sanpaolo da 5 miliardi di euro per prevede anche la gratuità per un anno del canone dei POS e delle carte di credito commercial, agevolazioni sui prodotti di copertura assicurativa e noleggio di beni strumentali per contenere i costi operativi

Nello stesso giorno in cui il Consiglio dei ministri approva l’aumento del tetto al contante fino a 5 mila euro, Intesa Sanpaolo vara un piano da 5 miliardi per iniziative volte a sostenere le piccole e piccolissime imprese dei settori Commercio, Artigianato e piccoli Alberghi – circa 500 mila, quelle clienti del Gruppo con fatturato fino a 2,5 milioni di euro – che rappresentano la fascia della nostra imprenditoria più numerosa e più esposta ai rincari dell’energia, delle materie prime e dagli effetti della crisi internazionale.

Obiettivo Pmi

Il rischio per questo segmento di aziende, costituito in prevalenza dalle attività di settore terziario, è la drastica riduzione di ricavi a fronte dell’impennata dei costi. L’intervento si aggiunge ai 30 miliardi già stanziati dalla Banca in favore di PMI e famiglie dall’inizio dell’anno per contrastare il caro energia, parte degli oltre 400 miliardi a supporto del PNRR.

Il piano prevede interventi per la liquidità e finanziamenti garantiti, azzeramento per un anno (fino a fine 2023) delle commissioni sui micropagamenti tramite POS in negozio fino a 15 euro, gratuità per un anno del canone dei POS e delle carte di credito, agevolazioni sui prodotti di copertura assicurativa e noleggio di beni strumentali per contenere i costi operativi. Obiettivo: accompagnare le piccole imprese fuori dalla crisi e aiutarle nel rilancio attraverso progetti di digitalizzazione, sostenibilità e sviluppo dell’attività commerciale.

L’iniziativa, denominata “CresciBusiness”, è stata illustrata da Intesa Sanpaolo e condivisa con le principali associazioni di categoria dei settori Artigianato, Commercio, Servizi e Turismo, con le quali è stato firmato un protocollo d’intesa. CresciBusiness prevede soluzioni di finanziamento a breve e medio-lungo termine a supporto della liquidità, della gestione dell’emergenza energetica e del pagamento delle bollette. Un articolato sistema di credito a condizioni particolarmente agevolate, per favorire gli investimenti soprattutto verso la trasformazione digitale e sostenibile, declinati in base alle esigenze specifiche dei singoli settori. Importanti anche le soluzioni di finanziamento per coprire i costi energetici con crediti agevolati e a garanzia pubblica fino a 36 mesi, con 1 anno di preammortamento, oltre alla possibilità di richiedere la sospensione della quota capitale dei finanziamenti in essere.

Digitalizzazione: focus sull’ospitalità

Prende avvio contestualmente il nuovo programma “Digitalizziamo” che punta a sviluppare le realtà imprenditoriali capaci di crescere e investire in ambito digitale anche nei periodi più complessi di questo biennio. Grazie al supporto di partner di prestigio – Deloitte, Cerved, Alkemy e Nexi – le aziende che parteciperanno al programma verranno inserite in un percorso di visibilità e valorizzazione, che comprende l’offerta di servizi evoluti e formazione.

Attivate inoltre varie linee di finanziamento a condizioni agevolate per settori strategici (Crescita Commercio e Turismo, Crescita Artigianato) e per promuovere gli investimenti verso obiettivi digitali grazie ai D-Loan e ESG-Loan, al fine di incrementare lo sviluppo dei pagamenti elettronici, accelerare i processi di trasformazione digitale e rendere più efficiente il livello di business delle piccole imprese. Proposta poi alle piccole aziende una forma innovativa e sostenibile di acquisizione dei beni strumentali, attraverso il noleggio operativo. Una attenzione specifica viene riservata alle imprese del settore turistico-alberghiero con linee di finanziamento a condizioni agevolate, i Suite Loan Turismo, ideati per incentivare la riqualificazione delle infrastrutture alberghiere. Le strutture turistiche e alberghiere potranno inoltre noleggiare anziché acquistare beni strumentali, arredi e complementi.