Inps, le quarantene Covid del 2021 sono senza tutela

L’Inps, per voce del suo presidente Pasquale Tridico e con una serie di messaggi (1667 del 23 aprile e 2842 del 6 agosto), ha chiarito che al momento l’indennità di malattia per quarantena Covid non può essere erogata per gli eventi avvenuti nel 2021, ma solo per tutto il 2020 nel limite delle risorse stanziate. Il legislatore, al momento, non ha previsto appositi stanziamenti e che quindi non può procedere a riconoscere la tutela previdenziale per gli eventi riferiti all’anno in corso.

Questo si traduce per i lavoratori obbligati a periodi di quarantena nel 2021 nella possibilità di perdere fino alla metà dello stipendio, considerando che la quarantena può durare fino a 14 giorni. La risposta dei sindacati non si è fatta attendere. Cgil, Cisl, Uil hanno inviato una lettera ai ministri Andrea Orlando e Daniele Franco con oggetto ‘Tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti del settore privato in quarantena’, in cui chiedono un intervento normativo urgente che consenta all’Istituto di assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori le tutele.

In particolare i sindacati chiedono che siano assicurate a lavoratrici e lavoratori le tutele previste dall’articolo 26 del decreto-legge n. 18/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 27/2020, dal 1° gennaio 2021 e fino al termine dell’emergenza sanitaria. Si tratta della normativa speciale Covid-19 che stabiliva che i periodi trascorsi in quarantena (per contatti con un positivo o per rientro da zone a rischio epidemiologico) fossero equiparati alla malattia ai fini del trattamento economico ma entro i limiti di spesa stanziati dallo Stato.