Il Gin Italiano, Fulvio Piccinino firma la prima monografia

Con Il Gin Italiano (editore Graphot), gli appassionati avranno una conferma del talento di Fulvio Piccinino come storico e divulgatore e i più scettici scopriranno quanto un libro sul gin possa essere ancora originale e unico.

Il fondatore di Saperebere.com e ideatore del seminario Esperienza Vermouth si focalizza infatti solo sulle vicende del gin italiano. Per dimostrare che distillati e liquori di ginepro erano assolutamente di casa in Italia fin dal Medioevo e che il nostro Paese ebbe un ruolo primario nella produzione dei rosoli. Ovvero, di parenti stretti del gin, caratterizzati da una dolcificazione più marcata.
Insomma, il recente fenomeno del gin italiano non è solo frutto delle mode del momento, ma anche recupero di una tradizione ed esperienza su quest’acquavite aromatizzata con bacche di ginepro e altre botaniche.

Il suo viaggio parte dall’analisi delle fonti cartacee a disposizione, dai libri del Medioevo e del Rinascimento ai manuali contemporanei grazie cui chiarisce senza ombra di dubbio che già a metà del 1500 le preparazioni al ginepro erano un’expertise anche italiana e non solo nordica.
Dopo l’analisi storica dei testi, Fulvio Piccinino tratta tra le altre cose il tema del gin nelle preparazioni farmaceutiche e la descrizione del gin su dizionari ed enciclopedie.
Il Gin Italiano può essere considerata la prima monografia sull’argomento”, ci dice Piccinino, torinese classe 1967.

E noi aggiungiamo: Il Gin Italiano può rappresentare un’ottima guida per barman e professionisti del settore, ma può essere utile anche per gli appassionati di liquori che vogliono saperne di più sul legame tra gin e Italia.