Il food alimenta i consumi

Parafrasando, potremmo dire che è il food la vera anima del commercio. Sono infatti, ancora una volta, le vendite di alimentari e bevande quelle in grado di trainare il LCC: parola di IRI.

Il 2018 chiude con le sole vendite a valore di Alimentari e Bevande in lieve crescita

Certo a guardar bene il 2018 non può definirsi un successo (complice ostile una stagionalità decisamente poco mite).

Fattori di calendario e una stagionalità meno mite hanno condizionato l’andamento dell’Alimentare nel 2018

Tuttavia a gennaio 2019, grazie anche a rimbalzi tecnici di calendario, il quadro si è fatto più roseo e si è tirato un sospiro.

A gennaio 2019 l’Alimentare segna uno spunto molto positivo grazie ai rimbalzi tecnici di calendario

E comunque è un dato di fatto che da 10 anni a questa parte il food abbia messo il turbo.

Da 10 anni il consumatore ha cambiato l’allocazione della propria spesa a vantaggio dell’alimentare. Con un’accelerazione negli ultimi 4

Ma dove si acquista il food? Sempre più nei canali specializzati, nei discount e online, precisa Marco Limonta Business Insights Director di Iri.

Il consumatore acquista Food sempre di più nei canali specializzati, nei discount e online

Addirittura nell’online cresce tra il 20 e il 50%, nonostante i prezzi siano più elevati che sul canale fisico. La cosa si spiega con l’importanza sempre maggiore data dai consumatori alla componente qualitativa e al servizio. Come dimostra la crescita di categorie come quella dei piatti pronti, del fresco confezionato (mentre lo sfuso soffre) o dei prodotti premium che segnano un +30% in netta controtendenza – dunque – rispetto al conclamato calo del low price.

Nel 2018 si conferma lo spostamento verso gli Alimentari Freschi confezionati

LCC – PERFORMANCE DEI SEGMENTI DI OFFERTA (GRIGLIA PREZZI)

Segmento Premium positivo, mentre perde molto l’area del Primo Prezzo. Forte sofferenza delle Marche Industriali «High»