Il barman Marco Russo: i bartender sono i nuovi chef

In queste settimane il barman Marco Russo è protagonista, insieme al musicista Alioscia Bisceglia, di Music & Cocktail, trasmissione in onda il martedì su Sky Arte alle 21 -fino al 29 dicembre- dedicata all’arte della mixology e alla musica, ambientata tra la Scozia, l’isola di Sky e il 1930, suggestivo locale di Milano aperto dai soci del Mag. Dopo Mixologist – La sfida dei cocktail, il talent show condotto da Flavio Angiolillo e Leonardo Leuci targato Campari Academy e trasmesso su MARCO RUSSO MAGDMAX nell’ottobre 2014, ecco quindi un altro programma che vede sotto i riflettori un bartender. Ennesimo segnale che l’attenzione di media, aziende e pubblico si sta rivolgendo sempre più prepotentemente verso i maestri del bere miscelato. “Il trend è avviato: i barman stanno facendo il percorso già compiuto dagli chef. Sono pronto a scommettere che presto ci sarà anche MasterChef dedicato agli appassionati di cocktail”, commenta Marco Russo, patron del Mag e del 1930 di Milano.

Marco, che cosa significa per un barman partecipare a un programma tv?
Una grande occasione di visibilità.  Non avrei mai immaginato che così tanti amici e clienti seguissero il programma e me ne parlassero al bancone!

Quanto tempo hai dovuto dedicare alle riprese?
Tra il viaggio in Scozia e le registrazioni a Milano, poco più di due settimane. È stato abbastanza faticoso perché non ho smesso di lavorare al bar la sera e alle 11 eravamo già sul set.

Per bucare lo schermo, quali qualità non possono mancare a un barman?
Credo sia importante essere se stessi, senza costruzioni e senza pensare alle telecamere. E poi, un carattere estroverso e socievole aiuta.

Uno sguardo alle tendenze in fatto di spirits. Dopo il boom del gin che cosa ti aspetti?
Nel 2016 cresceranno i consumi di whisky e di rum, mentre caleranno quelli di gin e di tequila.