Igiene dell’abbigliamento da lavoro ai tempi del coronavirus

Gli indumenti da lavoro che vengono a contatto con i generi alimentari devono essere mantenuti in perfette condizioni igieniche. Per questo motivo l’abbigliamento per il settore dell’ospitalità viene lavato in modo professionale dal fornitore di servizi tessili MEWA in grossi impianti industriali ad una temperatura di minimo 60 °C per la necessaria disinfezione. L’intero processo di gestione – dalla raccolta dei capi, al lavaggio, alla riconsegna – viene sottoposto a un controllo di igiene e qualità.

MEWA ha istituito, per tutte le sue sedi, un processo di gestione dell’igiene secondo la norma europea EN 14065 e in questo modo soddisfa anche le prescrizioni dell’International Food Stan-dard. “Da noi – spiega l’amministratore delegato di MEWA Italia Velko Wintersogni indumento da lavoro di qualsiasi settore viene lavato e disinfettato in modo così accurato, da poter essere indossato anche da chi lavora nell’industria alimentare”.

Oltre all’aspetto dell’igiene, c’è anche il servizio. MEWA si assume tutti gli oneri relativi alla gestione dell’abbigliamento da lavoro: ritira dal cliente gli indumenti sporchi, li lava nel rispetto dell’ambiente, se necessario li ripara e sostituisce le parti usurate e puntualmente li riconsegna puliti. A ciascun collaboratore viene sempre riconsegnato il proprio indumento: la personalizzazione viene garantita da un apposito sistema di codici a barre.

Utilizzare invece di possedere
Se, a causa del turnover del personale o di picchi stagionali, fossero necessari adeguamenti della dotazione di indumenti, il contratto può prevedere questa flessibilità. “Il Textil sharing conviene a tutte le strutture ricettive interessate a trovare, per la gestione dell’abbigliamento da lavoro, una soluzione di qualità e a lungo termine E questo – conclude Winters – vale anche per le strutture a conduzione familiare, a partire da cinque dipendenti”.