Host, presentazione ufficiale dell’evento: i numeri e le novità

“Siamo già a quota 1.748 espositori, a un soffio, quindi, dalla soglia psicologia dei 1.900 con una percentuale del 38% di presenze internazionali. Numeri importanti che confermano come Host Milano  abbia raggiunto una massa critica tale da essere il vero punto di riferimento del settore”.

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Corrado Peraboni

Non sfugge la nota di orgoglio nelle parole di Corrado Peraboni, Amministratore Delegato di Fiera Milano, nel corso della presentazione ufficiale di Host, tenutasi nella sede di Identità Golose Future a EXPO.

Si tratta di una soddisfazione ben giustificata: la prossima edizione della manifestazione (in calendario da venerdì 23 a martedì 27 ottobre prossimi) potrà, infatti, vantare ben 14 padiglioni, (2 in più rispetto al 2013) e una crescita del +12% dei mq occupati. E tra i 5 Paesi più rappresentati si evidenzia una partecipazione crescente: del +7,69% per la Germania, del +22,22% per la Francia, del +12,7% per la Spagna, del +22% per gli USA e del +25% per la Svizzera.

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Riccardo Monti

Un’evidente spinta all’internazionalizzazione, dunque, rafforzata dalle sinergie con l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane- e dal Piano made in Italy che ha già stanziato 50 mld per potenziare le fiere di settore fuori dai confini nazionali. E ovviamente Host è tra le fiere prescelte, proprio per le sue “capacità intrinseche a supportare la componente internazionale”- spiega Riccardo Monti presidente dell’Agenzia- e perché si fa espressione di un mega trend vincente come quello dei consumi fuori casa”.

Tra gli obiettivi dell’Ice – precisa il presidente- c’è quello di lavorare sull’incoming, perché l’Italia si vende meglio se si vende tutta insieme. Cioè nel momento in cui i buyer vengono a comprare i nostri prodotti su suolo italiano.”

In particolare, nel quadro del progetto Export Sud, HostMilano supporterà l’Agenzia ICE in una missione incoming di circa 90 top buyer da aree dinamiche come Scandinavia (Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca), Maghreb (Algeria, Marocco, Tunisia), Europa centro-orientale (Germania, Romania, Slovenia, Croazia, Ungheria), USA, Australia e Brasile.

Un plauso a questa decisa apertura ai mercati internazionali è giunto pure da Alberto Caprari Presidente ANIMA (Federazione della Meccanica Varia di Confindustria), che considera l’estero il logico sbocco per un mercato interno ormai maturo.

Host rappresenta in questo senso un ottimo trampolino di lancio, considerato che le tecnologie del mondo della ristorazione valgono circa 5 miliardi su un totale di 43, appannaggio del settore della meccanica.

“Ad Host, ha poi specificato Marco Nocivelli, Vice Presidente ANIMA-Assofoodtec, presenteremo great technology for great food”. L’offerta infatti sarà variegata e spazierà dalle macchine per gelato alle affettatrici, dalle molitrici alle macchine per pizza fino alle attrezzature per la refrigerazione che da sole valgono un miliardo su un totale di 3,5 miliardi dell’intero comparto.
Paolo Marchi
Paolo Marchi

Forte spinta sulle nuove tecnologie, su cui concorda anche Paolo Marchi, Ideatore di Identità Golose che apre all’innovazione come “veicolo di qualità”. L’idea, allora, è quella di portare a Host, oggetti nuovi, per poi spiegarli ed utilizzarli con la collaborazione di un cuoco che elabori una ricetta”.

Le novità, infatti, sono un driver importante di crescita in quanto interpreti dei nuovi bisogni dei consumatori. E proprio sui consumi futuri e sui trend in ascesa si è concentrata la presentazione di Angela Borghi, Senior Consultant di TradeLab che nel corso dell’evento ha raccontato il mondo del fuori casa sottolineandone la vitalità e il suo forte polimorfismo.

 

 

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