Gruppo Salov, fototrappole e immagini per combattere la mosca olearia

Controllare la mosca olearia e ridurre i danni in oliveto ora è possibile. Nasce dalla collaborazione tra Gruppo Salov e CNR-IBE un sistema in grado di aiutare la difesa dell’olivo dalla mosca olearia semplificando e tutelando il lavoro degli agricoltori in campo.

In occasione della Giornata Internazionale dell’Olivo che si celebrerà venerdì 26 novembre, il Gruppo Salov ha infatti realizzato uno studio in collaborazione con CNR-IBE (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la Bioeconomia), con l’obiettivo di individuare un prototipo di trappola in grado di difendere l’olivo dalla mosca olearia, insetto considerato l’avversità più grave a carico della pianta.

Le nuove tecnologie messe a punto dagli agronomi del CNR hanno consentito di sperimentare, presso l’oliveto di Villa Filippo Berio di proprietà di Salov, un innovativo sistema di trappole in grado di acquisire ed inviare immagini da remoto ad alta definizione su un unico computer evitando agli agricoltori di spendere molto tempo nell’oliveto per monitorare la situazione. Già a questo livello di messa a punto del prototipo è possibile controllare cosa stia accadendo nelle popolazioni della mosca delle olive su un territorio olivicolo.

La mosca olearia è uno dei maggiori parassiti dell’olivo ed i danni che può causare sono tali da compromettere gravemente sia la produzione delle olive che la qualità dell’olio. Tutte le moderne strategie di difesa, che intendono ridurre l’impatto ambientale, presuppongono un monitoraggio attento della presenza dell’insetto in modo da intervenire al giusto momento e solo quando necessario”, ha commentato Claudio Cantini – Primo Tecnologo del CNR. “Il controllo della presenza degli adulti della mosca viene effettuato normalmente predisponendo all’interno degli oliveti delle trappole colorate e delle sostanze attrattive che richiamano l’insetto catturandolo e permettendo una conta precisa degli esemplari ed uno studio dell’andamento nel tempo della popolazione dannosa. Queste operazioni con i vecchi metodi richiedono molto tempo e sono quindi molto costose. Gli studi fatti in collaborazione con Gruppo Salov permetteranno di rivoluzionare questo monitoraggio rendendolo veloce ed economico”.

Sono particolarmente orgoglioso dei risultati che stiamo ottenendo dalla collaborazione con CNR che hanno preso vita presso Villa Filippo Berio, la nostra azienda agricola, ora un vero e proprio centro di ricerca a cielo aperto” ha aggiunto Fabio Maccari, amministratore delegato di Gruppo Salov. “Al suo interno si stanno studiando soluzioni per il miglioramento dell’olivicoltura. Pertanto, non potrebbe esserci ricorrenza più adatta della Giornata Internazionale dell’Olivo per ricordare l’importanza della ricerca e della condivisione”.