Green pass e PLF? Per 2 italiani su 3 le vacanze si fanno in Italia

Sotto pressione e confusi su green pass e PLF, sono sempre più numerosi gli italiani che decidono di trascorrere le vacanze nel Belpaese, senza rinunciare a bar, pub, ristoranti e pizzerie.

 

E mentre sul green pass, la sua validità e il suo utilizzo gli italiani si interrogano in attesa di una decisione ufficiale nei prossimi giorni, Coldiretti registra una modifica nel panorama vacanziero.

Con tanti connazionali che, perplessi dall’incertezza insita nel varcare i confini, preferiscono restare sul patrio suolo.

A complicare la situazione, in questi ultimi giorni sembra essere intervenuto anche il PLF, ovvero il  Modulo di localizzazione digitale o per gli anglofoni più appassionati, il Passenger Locator Form.

Ad essere onesti fin in fondo, del PLF si dovrebbe essere a conoscenza da tempo visto che era previsto già dall’Ordinanza del 16 aprile 2021.

Tuttavia, sembra che solo adesso la stragrande maggioranza dei viaggiatori ne sia venuta a conoscenza.

Tant’è. Il dato certo è che le disdette sui viaggi all’estero fioccano, mentre si ripiega sempre più spesso su mete italiche.

Come evidenzia un’indagine Coldiretti/Ixè, infatti, quasi 1 italiano su 3 (32%) ha scelto una meta vicina, all’interno della propria regione di residenza. Mentre solo 1,5 milioni di persone ha deciso di trascorrere le ferie estive all’estero, sfidando dunque incertezze organizzative e paure pandemiche.

In Italia, il mare e la spiaggia rimangono sempre le mete più ambite, ma su di esse aleggia l’ombra dei contagi, al punto che si nota una rimonta di mete alternative come la montagna e i piccoli borghi.

Niente da fare per le città, invece, che non riescono a recuperare le presenze turistiche perdute.

Sembra tenere bene, nonostante questo ripiagare sul patrio suolo, la voglia di consumi fuori casa: si conferma infatti a quota 66% la percentuale di italiani che in vacanza sono intenzionati a frequentare bar, ristoranti, pub e pizzerie.

L’alimentazione – spiega la Coldiretti – è diventata infatti la prima voce di spesa delle vacanze in Italia con circa 1/3 del budget di spesa turistica.