Grappa: al Vinitaly la presentazione del Consorzio Nazionale di Tutela

L’Istituto Nazionale Grappa, guidato dal presidente Sebastiano Caffo, in collaborazione con AssoDistil si trasforma in Consorzio Nazionale di Tutela per l’Indicazione Geografica Grappa.

Un progetto corale che è stato presentato nel corso dell’edizione 2022 di Vinitaly e che si pone l’obiettivo per la tutela e la promozione della nota acquavite ad indicazione geografica, eccellenza italiana che esprime storia, cultura e sapienza distillatoria del nostro Paese.

Con la realizzazione del Consorzio, il mondo dei produttori della Grappa potrà finalmente agire all’unisono per la tutela e la promozione del distillato di bandiera per eccellenza“, ha detto il neo-presidente Sebastiano Caffo. “Gli obiettivi che ci siamo prefissati potranno essere raggiunti solo con la cooperazione di tutti coloro che partecipano alla realizzazione della preziosa acquavite, che racchiude in ogni sorso la storia e le autentiche tradizioni italiane. La nascita del Consorzio segna, infatti, solo una delle tante tappe che ci attendono per l’affermazione della Grappa IG nel mercato“.

Per portare a termine i suoi obiettivi, il Consorzio potrà contare sull’apporto di AssoDistil. “Soprattutto in una fase così delicata per le IG, nel mezzo della riforma Ue del settore, continueremo a lavorare al fianco del Consorzio affinchè le istituzioni riconoscano ufficialmente il ruolo di garanzia che la neonata realtà è chiamata a svolgere e supportino la promozione della neonata IG“, ha aggiunto il presidente del Comitato Acquaviti di AssoDistil, Cesare Mazzetti.

A fare da presidente del comitato scientifico del Consorzio è stato chiamato Carlo Odello. “Quest’anno ricorre il centenario del primo sodalizio italiano tra distillatori di vinacce e si registra la nascita del Consorzio Nazionale Grappa, erede dell’Istituto che, dal 1996, non solo ha portato avanti la tutela della nostra acquavite di bandiera, ma è stata catalizzatore dell’incredibile miglioramento delle sue caratteristiche sensoriali e delal grande innovazione che ha distinto il comparto”, ha sottolineato Odello. “Sensorialmente parlando, la Grappa ha migliorato il quadro aromatico per nitore e complessità evidenziando la vera sintesi di ciò che caratterizza l’uva e ciò che producono i lieviti durante la fermentazione. Ma anche rendendosi più importante e variegata attraverso le nuove tecniche di elevazione in legno“.

L’identikit del consumatore di Grappa in Italia è ben definito: uomo, over 40, alto spendente, amante della compagnia e attento alla qualità“, ha concluso Emanuele Di Faustino, senior project manager di Nomisma che ha curato la ricerca per AssoDistil. “Vi sono però delle leve per avvicinare le generazioni più giovani a questo prodotto eccelelnza del Made in Italy. Innanzitutto, il web, canale che trova maggiore utilizzo proprio tra i Millennials sia per acquistare che per informarsi su metodo e luoghi di produzione della grappa, e poi la mixology, ossia il bere la Grappa mixata in cocktails, modalità che anche in questo caso  desta interesse soprattutto fra gli under 40“.