Gomme da masticare in crisi. Mars taglia 280 posti

Ancora tagli per la divisione di Mars che produce gomme da masticare, un settore sempre più ridimensionato.

 

La crisi delle gomme da masticare non è una novità.

L’allarme risale già al lontano 1998 e si è rinnovato nel tempo, quando – siamo nel 2019 – Euromonitor annuncia un calo del settore molto marcato, specialmente tra  il 2010 e il 2018.  

A testimoniarlo una riduzione dei volumi pari al 4% a livello mondiale e al 23 % per cento negli Stati Uniti, patria del chewing gum.

La spiegazione? Per qualcuno sarebbe da attribuirsi alla diffusione degli smartphone, validi sostituti “scacciapensieri”: con i nuovi telefonini (è la teoria) non serve masticare, basta digitare per ingannare il tempo.

Di fatto il settore non se la passa benissimo. E la riprova arriva proprio da Mars, colosso del dolciario, che ha deciso di tagliare 280 posti di lavoro nella fabbrica alsaziana di Biesheim.

La causa?  Proprio il calo dei consumi di chewing-gum, che tra il 2016 e il 2019 ha ridotto del 40% il fatturato della divisione Mars Wrigley (tra i marchi prodotti Orbit e Freedent).

E ovviamente la pandemia non ha certo migliorato il trend.

Si tratta del secondo taglio di personale dopo quello del 2013.  

In questo modo resteranno soltanto 69 lavoratori dedicati alla produzione della base dei chewing gum e dei semilavorati per le fabbriche di Mars Wrigley in Europa, Russia e Africa.