Gelato nell’era post Covid: vola il fuori casa (+52,9% sul 2020)

Un vero e proprio rimbalzo, quello registrato dal fuori casa nei primi nove mesi del 2021 dai consumi di gelato in Italia. A certificarlo sono i dati raccolti dall’Igi – Istituto del Gelato Italiano, che ha rilevato la forte ripresa delle vendite di gelato confezionato nell’Out of Home (+52,9% vs. 2020) e la sostanziale stabilità del canale Retail (-0.4%).

Secondo i dati, complessivamente nei primi nove mesi dell’anno le vendite di gelato industriale nel nostro Paese hanno fatto segnare un incremento del +3,2% rispetto all’analogo periodo del 2020.

Ma a “pesare” di più è il rimbalzo dell’Out of Home, atteso dopo la brusca contrazione avvenuta nel 2020 a seguito delle restrizioni alla socialità e alle attività del settore Horeca. Di converso le vendite nella GDO, che nel 2020 avevano in parte beneficiato dell’incremento nei consumi domestici e degli acquisti “per scorta”, sono rimaste pressoché invariate.

Le dinamiche di mercato del gelato confezionato sono ancora più chiare analizzando nel dettaglio l’andamento di alcune tipologie chiave. Nell’Out of Home hanno fatto la parte del leone le confezioni singole da passeggio (+65,8%), lo sfuso (+35,8%) e le specialità da tavola in confezione singola (+19%). Nel canale Retail l’andamento sostenuto delle rotazioni a scaffale dei multipack (+4,1%*) è andato a compensare la flessione nelle vendite di vaschette e secchielli (-6,4%*).

Ma quali sono le prospettive per il 2022? “In prospettiva ci aspettiamo che il trend positivo avviato nel 2021 prosegua e si consolidi andando a completare il recupero dei volumi di vendita pre-Covid”, è l’auspicio di Michelangelo Giampietro, Presidente Igi.