Food porn proibito dagli chef Germania

TO GO WITH AFP STORY BY CAROLINE TAIX A file picture taken on July 19, 2012 shows a man taking a picture of his meal with his mobile phone to share it on the "Food Reporters" network during his lunch in a restaurant in Paris. Fed up with patrons snapping photographs with their smartphones to post on social networks, several Michelin-starred French establishments are trying to crack down on so-called "food porn". Food bloggers, and even some chefs, defend the pictures as free publicity, but for many the sharing has just gone too far. AFP PHOTO / ANA AREVALO

Tempi duri in arrivo per gli amanti del “food porn”, la mania di fotografare ciò che si mangia e di condividere gli scatti sui social network che ha dato vita a tendenze e ad applicazioni ad hoc. In Germania, secondo un articolo del De Welt e come riportato dal sito Usa The Next Web, in base a una legge anche gli chef possono essere considerati proprietari di copyright delle loro creazioni, le pietanze servite ai clienti.

In pratica senza il permesso dello chef, potrebbe diventare illegale pubblicare su Instagram e altri social network le foto dei piatti che si sta per divorare. La Corte federale tedesca, secondo quanto riportato, ha ampliato la sua definizione di “copyright” per includere anche cibo “curato in modo elaborato”.

Queste pietanze sarebbero di proprietà del loro creatore, lo chef appunto. Il divieto si applicherebbe quindi a creazioni culinarie complesse, come quelle di un ristorante stellato. Per la maggior parte dei locali (senza riconoscimenti Michelin) le foto sono per lo più benvenute, spesso incoraggiate dagli stessi proprietari, anche perché fonte di pubblicità gratuita.

In alcuni ristoranti stellati, al di fuori della Germania, è già stato imposto il divieto di condividere online le foto dei piatti. Ad esempio lo chef Alexandre Gauthier de La Grenouillere, a La Madelaine-sous-Montreuil, in Francia qualche tempo fa ha fatto stampare tanto di simbolo con divieto di macchina fotografica sui suoi menu, per scoraggiare questa pratica. E non è stato l’unico.

Fonte: gds.it

 

Come dice Isabella Radaelli nel suo blog, il food porn non è filmini hard “dove il cibo fa da sfondo a scene di sesso supersfrenato. Food Porn è un termine coniato per descrivere una tale ossessione per il cibo che rasenta quasi il pornografico. Letteralmente il significato di Food Porn potrebbe anche essere “cibo da mangiare con gli occhi”. Praticamente consiste nella presentazione su riviste patinate o libri di cucina molto trendy, di fotografie di piatti che alla sola vista ti fanno venire l’acquolina in bocca. Immagini goduriose di torte al cioccolato, arrosti succulenti, pastasciutte traboccanti sugo, che non hanno niente da invidiare alle covergirls di Playboy. Ed è anche quella “mania” di fotografare tutti i piatti al ristorante che imperversa non solo tra i giornalisti enogastronomici e i blogger, ma anche tra la gente comune, famiglie con bambini, teen-ager e coppie di una certa età. Proprio un anno fa, è stato infatti aperto nel marzo 2012, è nato un sito dove postare foto di persone che fotografano il cibo. Si chiama Pictures of hipsters taking pictures of food e l’unica regola è che sono ammesse solo immagini di chi sta fotografando cibo servito al ristorante e non preparato da sé. Se date una sbirciatina le foto non sono molte, ma comunque curiose, c’è persino chi fotografa un cappuccino o un irish coffee. Questo la dice lunga di quanto il food, negli ultimi anni, sia diventato importante nella nostra società”.