Feste e catering, precisazioni sull’esonero dal green pass

Esonerati dall’obbligo di green pass i soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e quelli esenti sulla base di idonea certificazione medica. 

 

Ospiti di feste organizzate in occasione di cerimonie civili e religiose: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n. 126/2021 di conversione del D.L. n. 105/2021, cambia parzialmente il regime concernente l’obbligo del green pass.

Due le variazioni.
La prima novità riguarda l’abrogazione della norma  che prevedeva, per le feste conseguenti alle cerimonie civili e religiose, una specifica esenzione dall’obbligo del green pass per i bambini di età inferiore ai sei anni, per gli eventi con meno di 60 partecipanti (il riferimento è  nella legge 106 del 23 luglio 2021, di conversione del decreto-legge n.73 del 25 maggio 2021, recante misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali).

La seconda novità, che va a colmare il vuoto lasciato dalla precedente cancellazione, riguarda l’applicazione, anche con riferimento all’accesso presso i locali in cui si svolgano detti eventi, del regime di cui all’art. 9-bis, del “Riaperture”.

Ciò vuol dire, tra l’altro, che l’obbligo del green pass non si applica “ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica, rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute”.

Attenzione però: l’esenzione per età ad oggi esclude dall’obbligo i minori di 12 anni, ma la possibile estensione (che attende un via libera dalle autorità sanitarie) della campagna vaccinale anche alla fascia compresa tra i 6 e i 12 anni (per poi magari arrivare anche ai neonati) potrebbe modificare la situazione.