Espresso italiano, ecco il nuovo marchio per riconoscerlo

Alla vigilia della Giornata Mondiale del caffè, che il 1° ottobre celebra la sostenibilità, l’Istituto Espresso Italiano (Iei) – di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine per caffè e macinadosatori e altre aziende della filiera per tutelare e promuovere la cultura dell’espresso e del cappuccino italiani di qualità – pubblicano i numeri del settore, che in Italia vede attive oltre 800 torrefazioni con circa 7mila addetti e un fatturato dalle vendite 2017 di 3,9 miliardi di euro, di cui 1,35 derivanti dall’esportazione, il cui valore è più che raddoppiato negli ultimi dieci anni.

E per riconoscere l’espresso come autentico e italiano, l’Istituto ha presentato un nuovo marchio: ”La nuova identità racconta tratti d’italianità strettamente legati al caffè”, spiega Roger Botti, direttore generale e creativo di Robilant Associati. “La passione e la gestualità, iconograficamente sintetizzate dal bacio. Il bacio è elemento che dà concretezza al concetto di amore trasformandolo in un gesto tangibile, semplice, quotidiano e italiano quanto un caffè espresso. Questo stile conferisce al nuovo Iei una cifra espressiva più impattante, empatica e universale, come universale è il piacere del caffè”.

E il marchio sarà riconoscibile anche per i consumatori italiani, nei 700 esercizi pubblici, soprattutto bar, certificati da Iei e negli oltre 20mila bar d’Italia che servono miscele certificate con il marchio. L’Italia rappresenta, precisa ancora l’Istituto Espresso Italiano, il terzo Paese al mondo (dopo la Germania e Belgio) per i volumi di esportazione di caffè in tutte le sue forme.

Nel 2017 l’export di caffè torrefatto è arrivato, secondo i dati del Comitato Italiano Caffè, a 249 milioni di kg di caffè verde equivalente, con un aumento del 5% rispetto al 2016.