Esonero contributivo per autonomi e partite Iva, firmato il decreto 

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La domanda può essere presentata da lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle Casse con reddito non superiore a 50 mila euro e con un calo di fatturato/corrispettivi 2020 del 33% sul 2019. 

 

A pochi giorni dalla prossima scadenza dei versamenti del 16 maggio arriva la firma del ministro Andrea Orlando all’esonero contributivo per i lavoratori autonomi e per i professionisti iscritti alle Casse che nel 2020 hanno registrato un calo di fatturato o corrispettivi uguale o superiore al 33% rispetto al 2019.  

La misura, prevista dalla legge di Bilancio 2021 vale 2,5 miliari di euro: 1,5 per gli iscritti all’Inps e 1 miliardo per gli iscritti alle Casse e, dopo il passaggio per la registrazione alla Corte dei Conti, sarà efficace solo dopo l’approvazione da parte della Commissione europea, che ne valuta la compatibilità con la normativa sugli aiuti di Stato (Temporary framework). 

L’esonero dei contributi, lo ricordiamo, non può superare i 3 mila euro e può essere richiesto da tutte le partite Iva che hanno un reddito annuo non superiore a 50 mila euro. Le domande possono essere presentate entro il 31 luglio per gli iscritti Inps ed entro il 31 ottobre per gli iscritti alle Casse.