Esonero contributivo, a chi spetta: ecco i requisiti

L’esonero, studiato per venire incontro alle difficoltà finanziarie innescate dalla pandemia, è stato deciso nel 2020 dall’esecutivo Conte e rifinanziato con il Decreto Sostegni del Governo di Mario Draghi.

Con l’approvazione del decreto attuativo, entra in vigore l’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali per il 2021, in scadenza il prossimo 31 dicembre.

Chi è interessato all’esonero?

lavoratori autonomi iscritti all’Inps e i professionisti associati alle Casse private, che nel 2019 non abbiano superato il reddito di 50 mila euro e che nel 2020 abbiano avuto un calo di fatturato pari almeno al 33 per cento rispetto all’anno precedente. Chi abbia iniziato la sua attività nel 2020 non deve rispettare questi parametri.

Quali i requisiti per beneficiare dell’esonero?

Viene stabilito un tetto annuo di 3.000 euro per ciascun beneficiario. Inoltre, per beneficiare dell’esonero i lavoratori dovranno essere in regola con il Durc (documento unico di regolarità contributiva) ed aver pagato la quota parte contributiva obbligatoria non soggetta ad esonero.

Sulla regolarità contributiva, con la legge di conversione del decreto Sostegni bis, non bisognerà richiedere il DURC Online, ma sarà l’Inps o la cassa di riferimento a verificare d’ufficio, dal 1° novembre 2021.

Sono, esclusi dalla misura coloro che nel periodo soggetto all’esonero siano stati titolari di un contratto di lavoro subordinato o siano titolari di pensione diretta (diversa dall’assegno ordinario di invalidità).

Il termine per la presentazione della domanda è rispettivamente il 31 luglio per l’Inps e il 31 ottobre per la Casse.