Il Commercialista. Equitalia: stop ai pignoramenti del C/C

E’ quanto emerge da una nota interna del 22 aprile di Equitalia la quale non pignorerà più i conti correnti ove sono accreditati gli stipendi e pensioni di importo lordo non superiore a 5.000 euro. Questo solo per i dipendenti e pensionati, e quindi non vale per gli imprenditori né per gli autonomi in genere.

La decisione si è resa necessaria perché per Equitalia, dovendo riscuotere del denaro, era più facile “bloccare” i fondi disponibili sul conto corrente, anziché esperire procedure generalmente più lunghe e dispendiose (si immagini quanto sia piu’ complicato pignorare un bene immobile!).
Questo anche perchè nessuna legge indica ad Equitalia le priorità con cui procedere nei pignoramenti, ossia se partire dai beni mobili, immobili o liquidità.
Nella pratica quindi, capitava di bloccare il conto corrente su cui erano depositate anche somme derivanti da risparmi precedenti e quindi non solo da stipendi e pensioni. In alcuni casi questi conti sono stati prosciugati, lasciando in situazioni difficili il debitore pignorato!.
Per questo si è deciso di intervenire bloccando tale procedura.

Dal 23 aprile
Dalla data della nota in poi Equitalia dovrà rivolgersi prima al datore di lavoro o Ente pensionistico per procedere “per gradi” pignorando:
a)  1/10 per i redditi inferiori a 2.500 euro netti;
b) 1/7   per redditi tra 2.500 e 5.000;
c) 1/5   se il reddito supera i 5.000
Solo nel caso c), Equitalia potrà scegliere se pignorare 1/5 dello stipendio o valersi sul conto corrente per estinguere il debito.

Studio Walter Pugliese  
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