E’ boom per la birra artigianale: +400% in 10 anni

Consumi e realtà produttive crescono – si può ben dire – a tutta birra. Rigorosamente artigianale. I microbirrifici presenti in Italia – rivela l’Adnkronos – sono aumentati del 400% in dieci anni, passando dai 132 attivi nel 2005 ai 670 del 2015. La tendenza – riporta l’agenzia – è stata evidenziata dallo studio internazionale “Economic Perspectives on Craft Beer. A Revolution in the Global Beer Industry” (“Prospettive economiche della birra artigianale. Una rivoluzione nell’industria brassicola globale”) appena pubblicato a cura di Christian Garavaglia, docente di economia presso l’Università di Milano Bicocca e affiliato al centro di ricerca ICRIOS della Bocconi, e del professor Johan Swinnen, Direttore del LICOS Centre for Institutions and Economic Performance dell’Università di Lovanio (Belgio).
Dal primo birrificio artigianale nato nel 1988 in Italia – si legge nello studio – si è passati a 60 nel 2000, a 132 nel 2005, per poi raggiungere i 311 nel 2010. Nei successivi cinque anni il numero è più che raddoppiato, arrivando ai 670 del 2015.
L’Italia, dopo Stati Uniti, Spagna e Regno Unito, è la nazione che nel periodo 2010-2015 ha riscontrato la crescita annuale maggiore nel numero complessivo dei birrifici (+71,8 in media), superando Paesi di ben più radicata vocazione brassicola come Belgio o Germania, che hanno riscontrato una crescita rispettivamente di 15,2 e di 9,8 microbirrifici ogni anno. Considerando il decennio 2005-2015, ogni anno in Italia sono nati 53 nuovi microbirrifici in media (8 in Belgio, 11 in Germania).