Drink list nel nome della sperimentazione. Le foto dei cocktail del Pinch

La nuova drink list del Pinch – Spirits & Kitchen di Milano creata da Mattia Lissoni e Erik Viola offre più di un ottimo spunto per rinnovare la vostra carta cocktail. Ed è emblematica di una delle tendenze in atto nel bere miscelato.

Mattia Lissoni mentre prepara il Roark Jr.

Per distinguersi, sempre più barman puntano sull’innovazione e sulla contaminazione tra ingredienti e preparazioni tipici della cucina, spezie e spirits ricercati e/o premium. Un trend ovviamente positivo, a patto che alla base della sperimentazione ci sia una seria conoscenza di tecniche, materie prime e drink classici.

Occorre creare cocktail che sappiano colpire e stupire l’avventore, ma che al contempo siano facilmente fruibili.
Spezie, erbe aromatiche, frutti e ortaggi sono un mondo ancora da indagare. Ma bisogna fare innovazione in modo intelligente e concreto per conquistare il cliente.
Come hanno fatto Mattia Lissoni e Erik Viola nella nuova drink list del Pinch – Spirits & Kitchen di Milano.

Fonte di ispirazione per nomi e presentazioni dei cocktail, nonché per i disegni del menu a cura di Chiara Dehò, Felix Petruska e Corrado Garcia, è il mondo dei fumetti.
Noi abbiamo assaggiato sette dei 12 nuovi drink della carta autunnale del Pinch e selezionato per voi i tre che ci hanno colpito di più in termini di replicabilità e fruibilità.
Sfogliate la gallery per vederli!

Jigen (foto Nicole Cavazzuti)

Parliamo del Roark Jr. di Mattia Lissoni e del Rubber e del Cappellaio Matto di Erik Viola.
Il Roark Jr. strizza l’occhio al pubblico femminile, ma può conquistare anche il palato maschile grazie alle note piccanti date dal liquore al peperoncino, ingrediente del cocktail insieme a tequila Espolòn, purea di mango, spremuta di limone e sciroppo di zucchero.

Erik Viola mentre decora il Roark Jr.

Quanto al Rubber e al Cappellaio Matto, cominciamo col dire che entrambi sono lasciati riposare dieci giorni prima di essere consumati. Il Rubber è a base di succo di lime, sciroppo di zucchero, gin, tisana al dragoncello e rosmarino. Il Cappellaio Matto, invece, è preparato con limone, sciroppo di zucchero, Bulleit bourbon, liquore al Chinotto, English tè breakfast con semi di lino e sesamo tostati, noce moscata. Tre cocktail ricercati, ma di facile fruibilità. Replicabili ovunque.