Domino’s: a Wall Street brilla più di Google. Grazie alla tecnologia

Signage at a Domino's pizza restaurant is pictured in Burbank, California October 16, 2012. REUTERS/Fred Prouser

La pizza batte il web. A dirlo sono i numeri di Wall Street, dove Domino’s festeggia ben 22 trimestri consecutivi di crescita, che le consentono di garantire agli investitori ritorni superiori a quelli di Google.

Dalla sua quotazione nel 2004 – osserva repubblica.it – la catena americana ha infatti assicurato un ritorno complessivo, tra rivalutazione del titolo e dividendi, del 2.400%. Ben superiore, dicono gli analisti, al risultato comunque record, di 1.554%, realizzato da Mountain View.

Va detto però che dietro al successo di Domino’s si nasconde non poca innovazione tecnologica. Il 50% degli ordini negli Stati Uniti – continua Repubblica.it – arrivano attraverso i canali digitali (da poco basta anche una emoticon in chat), il suo sito è tra i primi cinque e-commerce del Paese e nel quartier generale di Ann Arbor, Michigan, metà degli 800 dipendenti lavora su software e analitics, il pane di Google. Poi c’è l’aspetto Amazon, quello della consegna, su cui la catena ha lavorato senza sosta per renderla sempre più veloce e affidabile. Ora, proprio come la società di Jeff Bezos, sperimenta con i droni: in Nuova Zelanda i clienti già PUBBLICITÀ

vedono la pizza planare a casa loro trasportata dagli elicotterini guidati a distanza, mentre in Australia è stato sperimentato un mini veicolo robot su ruote. Il nuovo mondo ha sempre voglia di margherita. In fondo Domino’s e Google non sono poi così diverse.