Dl Sostegni, rinvio delle rate di rottamazione/saldo e stralcio

Con la pace fiscale slittano le scadenze. Al 31 luglio quelle del 2020 e al 30 novembre quelle fino a luglio 2021 

“È il momento di dare, non di ricevere”. Riecheggiano le parole di Mario Draghi leggendo l’art.4 del Dl Sostegni che rinvia ancora una volta i termini per il pagamento delle definizioni degli affidamenti agevolati all’agente della riscossione. 

È di fatto una delle misurche concretizza la tanto auspicata pace fiscale. Slittano i termini del pagamento delle rate della rottamazione e del saldo e stralcio: in particolare al 31 luglio quelle originariamente in scadenza nel 2020 e al 30 novembre quelle in scadenza entro luglio di quest’anno. Inoltre viene espressamente fatta salva la tolleranza di cinque giorni di ritardo rispetto alle nuove scadenze. 

Da un punto di vista pratico, dal momento che non sono previste maggiorazioni o sanzioni, è possibile utilizzare lo stesso bollettino ricevuto inizialmente dall’Agenzia delle Entrate. Si decade invece automaticamente dal beneficio della definizione agevolata in caso di omissione o di ulteriore ritardo.  

Rientrano in gioco e quindi possono avvalersi di questa nuova dilazione quanti fossero decaduti alla fine del 2019 da una qualsiasi delle precedenti edizioni della “rottamazione”. In questo caso sarà sufficiente presentare domanda di rateazione, entro la fine dell’anno, per poter fruire dell’ampliamento a 10 rate della condizione di decadenza dal piano di rientro.