Distillerie fantasma: che fine hanno fatto?

Gli anni ’80 hanno visto il fallimento di aziende diventate col tempo distillerie fantasma. Nelle cantine di queste luoghi si trovano ancora oggi distillati preziosi e unici e pezzi di storia. Eccone alcune da scoprire.  

Rosebank (Falkirk, Lowlands)  
Aperta forse già nel 1798 venne chiusa nel 1993 da Diageo. Nota per la tripla distillazione del malto è stata acquisita da Ian MacLeod Distillers che ne riprenderà la lavorazione antica nel 2020 in un nuovo impianto, mentre gli antichi saranno trasformati in centro visitatori. www.rosebankwhisky.co.uk

Littlemill (Bowling, West Dunbartonshire)
La più antica risale al 1772 ma fu chiusa nel 1994. Dopo un incendio è stata smantellata dall’ultimo proprietario, Loch Lomond Group.

Dallas Dhu
“Valle dell’acqua nera” in gaelico: aperta nel 1899, dopo la chiusura, nel 1983, è stata trasformata in museo. Alcune bottiglie 28 anni sono ancora in commercio. Ma i macchinari sono in buono stato, potrebbe potenzialmente riaprire. www.dallasdhu.com

Port Ellen (Isola di Islay)
Tra le più note, aperta nel 1825 e chiusa nel 1983 e Brora (Brora, Highlands) aperta nel 1819 come Clynelish e chiusa nel 1983. Riprenderanno la produzione per Diageo nel 2020.

Glenlochy (Fort William)
Nata nel 1898, questa distilleria vecchio stile ha chiuso anch’essa nell’annus horribilis 1983 per mai più riaprire. Oggi l’edificio – smantellato – è in parte un hotel. Ma le riserve sono vendute come single malt in edizione limitatissima.

Dalle distillerie fantasma i whisky del passato