Dieci anni di Just Eat in Italia, ora pronta a oltre 200 assunzioni

Just Eat ripercorre l’evoluzione da start up a leader del mercato del digital food delivery, il più dinamico del settore e-commerce in Italia, con il suo +59% per un valore di 1,5 miliardi nel 2021. Leader nel mercato della consegna di cibo a domicilio, l’azienda celebra il decimo anniversario dall’arrivo in Italia, paese chiave per il Gruppo, e annuncia investimenti e progetti per consolidare la presenza e il valore generato sul territorio con la creazione di nuovi posti di lavoro, l’introduzione del servizio di delivery in nuove città e l’aumento dell’offerta di ristoranti.

Entro fine anno, è prevista l’apertura del customer care interno, che, a regime, conterà oltre 200 addetti a Milano. L’obiettivo è quello di migliorare il servizio complessivo, fornendo una migliore esperienza ai ristoranti partner e ai clienti, aumentando allo stesso tempo il coinvolgimento dei propri dipendenti. Il customer care interno avrà infatti sede nel nuovo ufficio di Milano, De Castillia 23, uno spazio di lavoro moderno e sostenibile che ospiterà gli oltre 400 dipendenti previsti a inizio 2022.

Un progetto che si affianca al consolidamento del modello di delivery proprietaria, con oltre 6000 rider assunti con contratto di lavoro subordinato basato sul CCNL del settore logistica, trasporto merci e spedizioni, e l’apertura degli hub, le sedi logistiche e organizzative dei rider, prevista a inizio 2022. Il piano per l’Italia prevede, inoltre, l’espansione del business del servizio di delivery nelle città, con l’ingresso in importanti centri come Palermo, entro novembre 2021, insieme all’aumento dell’offerta dei ristoranti, fino al 75% della copertura nazionale.

L’azienda consolida così il percorso iniziato 10 anni fa in Italia, quando ha avviato la propria attività da pioniera del digital food delivery, ospitando 200 ristoranti nel primo anno e registrando 2000 ordini il primo mese. Oggi Just Eat conta oltre 24.000 ristoranti, con una crescita annuale del 50%, in 1.300 comuni italiani, coprendo il 66% della popolazione, in un contesto di mercato dinamico, competitivo e in forte evoluzione.

Secondo l’Osservatorio eCommerce B2c – Politecnico di Milano, il settore digital food delivery nel 2021 registra un + 59% raggiungendo il valore di 1.5 miliardi, il più dinamico dell’e-commerce. Dei circa 40 miliardi generati dall’e-commerce, infatti, il food & grocery rappresenta il 10% del totale, per un valore di circa 4 miliardi, in crescita a +38% nel 2021. All’interno di questo comparto, l’alimentare vale circa 3,6 miliardi, di cui il 42% è rappresentato dal digital food delivery, il 37% dal grocery alimentare e il 21% dall’enogastronomia. Già dal 2020, il 100% delle province è stato coperto da almeno un’iniziativa di food delivery, con il 68% della popolazione che nel 2021 ha accesso potenziale al servizio di digital food delivery.

“Siamo orgogliosi del percorso fatto fino ad oggi e dell’evoluzione che abbiamo avuto, prima come pionieri e ora come leader di questo mercato. Abbiamo iniziato in un appartamento di Milano in 8 persone, oggi siamo oltre 300 e abbiamo assunto 6000 rider, a cui presto si aggiungeranno oltre 200 nuove assunzioni del nuovo customer care che apriremo a Milano”, ha dichiarato Daniele Contini, Country Manager di Just Eat Italia.

 

“Il mercato ha enormi potenzialità. I ristoranti investono maggiormente sulla delivery, le piattaforme facilitano la digitalizzazione del processo, i clienti apprezzano e aumentano la frequenza di utilizzo, ci sono altre potenziali occasioni di consumo come l’asporto, il grocery, la ristorazione in ambito aziendale”, continua Contini. “Il nostro futuro prevede investimenti, percorsi di consolidamento e sviluppo. Oltre a una grande sfida: crescere in modo sostenibile anche dal punto di vista etico, sociale e ambientale”, ha concluso Contini.