Dazn risarcisce gli ‘abbonamenti perduti’ con la funzione pausa

Una delibera dell’AGCM chiude il procedimento: nessuna infrazione ma obblighi chiari per Dazn che dovrà valorizzare la funzione pausa o fornire agli abbonati un gift code.

 

Nel mondo degli abbonati alle piattaforme OTT (ovvero le piattaforme Over The Top, in grado di trasmettere contenuti live e on demand, fruibili ovunque e in qualunque momento) la vicenda Dazn ha fatto scalpore.

‘Pietra dello scandalo’ e oggetto di un procedimento dell’AGCM (Autorità garante della concorrenza e del mercato) contro Dazn il fatto che “a fronte della conseguente sospensione della trasmissione delle competizioni sportive in diretta, la piattaforma non abbia riconosciuto la rimodulazione e/o il rimborso automatico del canone mensile del servizio, dal momento in cui gli eventi sportivi in diretta sono stati sospesi e sino alla ripresa degli stessi”.

Ora, a più di un anno dal suo esordio, la tribolata vicenda sembra giunta a una conclusione.

Due i punti fermi, fissati dalla delibera AGCM dello scorso marzo: il procedimento è chiuso senza accertare l’infrazione, ma da parte sua Dazn è obbligata a mantenere gli impegni da essa stessa proposti nei confronti degli abbonati.

Gli impegni di Dazn

La piattaforma di streaming online si impegna a offrire ai suoi abbonati diretti (ovvero a quelli che abbiano sottoscritto l’abbonamento tramite sito o app, pagando con Paypal o carta di credito, la valorizzazione dell’utilizzo della funzione pausa (FP).

Questo vuol dire che Attraverso la FP, e per un periodo fino a 4 mesi per volta, gli abbonati possono decidere di sospendere il proprio abbonamento, venendo sollevati dal pagamento del corrispettivo canone mensile fino alla data prescelta per riattivare il servizio. Una volta riattivato l’abbonamento e provveduto al pagamento del primo mese del servizio, tali utenti potranno beneficiare della FP fino ad ulteriori 4 mesi (questo meccanismo, peraltro, può essere ripetuto tutte le volte che si vuole). Inoltre, una volta attivata la FP, detti utenti avranno comunque diritto a fruire del servizio OTT DAZN fino alla scadenza del mese per cui hanno effettuato l’ultimo pagamento.

L’impegno sottoscritto da Dazn prevede inoltre che verrà data opportuna comunicazione di questa soluzione ai propri utenti.

Più complicata risulta invece valorizzare la funziona pausa per gli abbonati tramite fornitori terzi di servizi di pagamento (3PP). Per questi utenti (Utenti 3PP) l’attuazione della FP potrebbe avere tempi più lunghi. Per questo è stato messo in campo un piano B: proporre – nell’attesa – un gift code del valore di 20 euro (due mensilità dell’abbonamento Dazn) da spendere sugli store on line. Un investimento – fanno notare il legali della piattaforma – certamente non indifferente.

Anche in questo caso massima comunicazione agli utenti della soluzione adottata.

Infine un dubbio (non troppo peregrino, vista l’incertezza di questi mesi): e se si verificasse una nuova ondata di epidemia da COVID-19 o un evento che possa avere il medesimo impatto sui contenuti offerti da DAZN?

Be’, in questo caso Dazn assicura che agli abbonati verrà fornita  una puntuale comunicazione sulla possibilità di usufruire delle soluzioni alternative (FP o gift code per gli utenti 3PP).