Dalla sharing mobility alla ghost kitchen: la strategia di Helbiz

La svolta di Helbiz: oggi il colosso della sharing mobility decide di puntare sul food delivery.

Per l’italo americana Helbiz è stato facile fare due più due e lanciarsi nel business delle ghost kitchen, aprendo a Milano Helbiz Kitchen.

Dai monopattini e motorini elettrici in sharing al food delivery il passo è stato breve. E l’affare per Helbiz è in agguato.

Non è infatti un mistero che in era pandemica il food delivery si è rivelato (al momento) uno degli affari del secolo, facendo registrare una crescita esponenziale. Secondo l’Osservatorio e-commerce B2C del Politecnico di Milano e di Netcomm, infatti, solo in Italia il comparto ha segnato introiti da 566 milioni di euro crescendo del 56% rispetto al 2018.

E così Helbiz ha deciso di lanciarsi, realizzando una cucina di 2 mila metri quadrati, in grado di proporre ai propri clienti  (con un unico ordine e un’unica consegna) 6 diversi tipi di menù (dalla pizza, all’hamburger, dal poke al sushi, per arrivare a insalata e chiudere con il gelato).

Attualmente il servizio ha debuttato nel capoluogo meneghino, ma  ci sono grandi progetti di sviluppo in Italia e a livello globale a livello globale: in Europa, Stati Uniti, Canada.