Dalla cantina Le Manzane 10mila euro ai reparti Covid di Treviso

Da sx Anna Balbinot, Silvana Ceschin, Francesco Benazzi, Ernesto Balbinot, Silvana Agostini, Marco Balbinot e Giordano Giordani

Nuove donazioni da parte delle aziende del territorio a sostegno dei reparti Covid della Marca Trevigiana. Oggi la cantina Le Manzane ha consegnato al direttore generale Ulss 2, Francesco Benazzi, un assegno di 10.184,80 euro, frutto della nona edizione della Vendemmia Solidale – Festa e Beneficenza nella Terra del Prosecco Superiore che si è tenuta lo scorso 11 settembre alla tenuta di San Pietro di Feletto (TV).

“Quest’anno – spiegano Ernesto Balbinot e Silvana Ceschin, titolari dell’azienda Le Manzane – ci siamo sentiti in dovere, ma anche onorati, di contribuire alle iniziative di sanità pubblica per fronteggiare l’emergenza Coronavirus avviata in loco dall’Associazione ‘Per Mio Figlio’ onlus”.

“Fino a oggi con la nostra raccolta fondi – hanno spiegato Silvana Agostini, presidente dall’Associazione ‘Per Mio Figlio’ e Giordano Giordani della onlus – abbiamo raccolto 5 milioni di euro che sono stati utilizzati soprattutto per l’acquisto di ventilatori e mascherine”.

“All’azienda Le Manzane va il nostro più sentito ringraziamento per questo gesto di solidarietà e generosità – commenta Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2 -. Il supporto del territorio è stato ed è particolarmente importante per far fronte alla pandemia in corso”.

Sammy Basso (al centro) con Giusy Versace ed Ernesto Balbinot (foto Galifi)

Per la prima volta l’evento benefico di settembre è stato organizzato a porte chiuse e in forma ridotta a causa delle restrizioni anti-Covid. La famiglia Balbinot ha unito le forze chiamando a raccolta gli sponsor, i partner e i volontari. In vigneto a staccare i grappoli solidali c’erano anche Sammy Basso e l’atleta paralimpica Giusy Versace. Da quegli acini dorati, nati dal sole e vendemmiati con l’aiuto dei partecipanti, sono state ricavate 9.300 bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Extra Dry che in poche settimane sono andate interamente vendute per la causa benefica.

“Anche se l’anno difficile non ci ha permesso di vendemmiare tutti uniti – aggiungono Ernesto Balbinot e Silvana Ceschin – speriamo che questo piccolo gesto possa essere di beneficio per la nostra comunità. E’ anche il nostro modo per dire grazie al personale sanitario per la straordinaria dedizione dimostrata in questa situazione così difficile”.