Covid, credito d’imposta per interventi in ambienti di lavoro

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L’Agenzia delle Entrare evidenza che le spese agevolabili sono solo quelle per gli interventi che effettivamente soddisfano le linee guida del governo in tema di contrasto alla pandemia.  

Il decreto Rilancio (34/2020, art. 120) ha introdotto il credito d’imposta spettante alle imprese che hanno dovuto effettuare lavori di adeguamento degli ambienti di lavoro. Sono agevolabili però solo le spese sostenute per interventi per i quali sia effettivamente dimostrabile la funzionalità della realizzazione rispetto alle misure adottate al contenimento della diffusione del Covid-19. 

Lo ha chiarito recentemente l’Agenzia delle Entrate rispondendo (interpello n.322) a un quesito posto da una società organizzatrice di Fiere e convegni. Nella risposta fornita l’Agenzia ha richiamato sia la propria circolare dello scorso anno n.20/E del 10 luglio, sia le linee guida recepite nell’allegato 9 del decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 14 gennaio 2021. 

Nel caso specifico è stato dato il via libera all’agevolazione sulle spese per un intervento finalizzato a favorire un maggiore ricambio d’aria e a garantire un accesso più ordinato, mentre le spese di ristrutturazione di una sala da adibire alla registrazione dei partecipanti sono state considerate extra, rispetto a quanto previsto dalle linee guida e pertanto non agevolabili con il credito d’imposta.