Cos’è “Insultare su Tripadvisor sentendosi grandi chef”

Luca è il fondatore di “Insultare su Tripadvisor sentendosi grandi chef”, una pagina nata su Facebook che raccoglie una vasta selezione di ingiurie, offese e contestazioni online e pubbliche riservate da (a volte presunti) clienti a proprietari di locali. Luca non vuole e non può rendere note le sue generalità. “Ho un lavoro che non mi consente pubblicità di questo tenore e rimango completamente anonimo per quello”, spiega. Nel contempo, la comunità di “Insultare su Tripadvisor sentendosi grandi chef” cresce ospitando la continua diatriba tra clienti e ristoratori. Una realtà, questa, seguita da 433.402 persone e con 408.735 like (mentre terminiamo di scrivere questo articolo), tenuta d’occhio costantemente dagli addetti ai lavori dell’Horeca e non solo.

Luca ci spiega come e quando è nata l’idea. “La pagina è nata quasi sette anni fa. L’idea è partita dalle segnalazioni che un mio collega mi inviava su Messenger, in cui ridevamo degli strafalcioni scritti nelle recensioni. Da lì ho pensato che fosse un vero peccato che tutto questo materiale rimanesse nascosto e mi sono prodigato per diffonderlo. Dapprima con estrema fatica, ora grazie alle segnalazioni costanti degli utenti (ne arrivano diverse decine al giorno, ndr), è molto più semplice”.

Immagine concessa da Insultare su Tripadvisor sentendosi grandi chef

È probabile che “Insultare su Tripadvisor sentendosi grandi chef”, tra tanto coinvolgimento, possa diventare qualcosa d’altro: un vero e proprio sito, una realtà a supporto di chi lavora nel comparto della ristorazione. Chissà. Molte pagine nate casualmente oggi si sostentano con la vendita di merchandising, con webinar di formazione o consulenze end to end. “Non so ancora. Gestisco la pagina completamente da solo: perciò ogni ampliamento lo pondero bene e a lungo, per essere sicuro di poterlo curare al meglio”.

Il mese scorso intanto è stata aperta anche “la pagina sorella su Instagram, per tentare di accontentare gli utenti anche di quel social”. Molte pagine per sostentarsi creano attività correlate, precisa Luca. “Valuterò ogni eventuale novità. Mi hanno proposto molte tipologie di shop o idee di merchandising, ma nulla di particolarmente originale. Sono apertissimo a sposare ogni iniziativa, purché coerente con la natura e creatività della pagina”.

Immagine concessa da Insultare su Tripadvisor sentendosi grandi chef

L’ambizione o comunque l’obiettivo è quello di tutelare e supportare il lavoro dei ristoratori. “L’idea è partita da quello. Anche se ho volutamente scelto questo titolo per lasciare ampiezza di interpretazione, perché grande chef può effettivamente essere anche il ristoratore improvvisato. Il mio tentativo, comunque, è quello di dare la maggiore tutela possibile a quelli che lavorano nella ristorazione e nel settore alberghiero, perché da fuori appare molto facile leggere e commentare, ma sfido chiunque a dovere sopportare, da soggetti assolutamente anonimi, continui giudizi sulla qualità del proprio lavoro”.

Tra i post che hanno creato più engagement ed sono stati i più dibattuti sino a oggi Luca in realtà ne avrebbe parecchi da segnalare. “I dibattiti sono sempre all’ordine del giorno. Se teniamo presente che un post, attualmente, raggiunge circa un milione di persone, è agevole pensare a che confronto critico si sviluppi ogni volta”.

Il post più dibattuto? Di qualche mese fa (fine primo trimestre 2022, ndr). “In cui un recensore dava dell’idiota al titolare di un ristorante nella riviera romagnola perché gli aveva impedito l’accesso con i costumi bagnati, che è stato letto da ben sette milioni di persone. I più divertenti non saprei, sono davvero tanti. Sulla pagina Facebook ci sono gli album di foto delle #recinzionidelmese, dove inserisco quelle mensilmente più votate: chi ha voglia di leggersi quelle più divertenti può accedervi da lì, non rimarrà deluso”.

Immagine concessa da Insultare su Tripadvisor sentendosi grandi chef

Alcuni esercenti hanno contattato in privato Luca dopo la condivisione di un suo post sulla pagina da lui gestita. “Succede spesso. La gran parte mi ringrazia del sostegno, ed è davvero la cosa che mi fa apprezzare di più ciò che faccio. È successo che mi chiedessero la rimozione del post, perché la ribalta mediatica gli aveva portato una eccessiva attività social, che non sempre è positiva. In tali casi rimuovo immediatamente tutto, ed è anche questo il motivo per cui oscuro sempre i nomi e non indico più nei post i link alle recensioni originali”.

Molti tendono a scrivere a “Insultare su Tripadvisor sentendosi grandi chef”. Lo fanno per specificare e approfondire le motivazioni che li hanno spinti a recensire: “Come se dovessero darle a me e non al locale”. Come è possibile secondo Luca migliorare Tripadvisor è presto detto: “Parto dal presupposto che non si possa giudicare senza sapere. E nello specifico, per sapere non intendo solamente conoscere il piatto o la ricetta, ma sapere perché il cameriere che ti sta servendo ti ha risposto male, perché c’è un ritardo dalla cucina, perché quella sala è così calda”.

Ogni servizio ha una storia peculiare. “Che può essere inficiata da tanti elementi occasionalmente sopravvenuti. E anche per questo io non scrivo mai recensioni. Detto ciò, è un sistema che è diffuso in tutto il mondo ed occorre solo adeguarsi. Probabilmente, sarebbe necessario togliere l’anonimato ed avere quantomeno la prova che il recensore abbia cenato in quello specifico ristorante, così, almeno, si potrebbero scremare tutte le recensioni fake”.