Consumi e prezzi: la congiuntura vista da Confcommercio

Consumi in calo del 2% in termini congiunturali e dello 0,6% rispetto ad ottobre 2013. È quanto rivela l’Indicatore dei Consumi Confcommercio(ICC), in relazione allo scorso novembre. È evidente, quindi, che le famiglie non sono ancora disposte ad affrontare spese significative. Rese insicure e preoccupate da una finanza pubblica in balia di manovre piuttosto ondivaghe e da un mercato lavorativo problematico.

A novembre, infatti, gli occupati sono diminuiti di 55mila unità (che diventano 453 mila se si estende il computo ai primi 11 mesi del 2013) mentre i disoccupati hanno toccato le 57 mila unità (396mila nel periodo gennaio-novembre).

Per non parlare del tasso di disoccupazione giovanile salito al 41,6% e del numero complessivo di ore autorizzate di CIG in crescita dell’1,7% (in Fig. 1 è rappresentato il clima di fiducia).

Fonte: Elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio-Imprese per l’Italia

 

Ma quali sono i settori maggiormente penalizzati?

A novembre 2013, le riduzioni più significative si sono registrate per i beni e servizi per la mobilità (-5,6%). Ma anche per alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-2,9%), alimentari bevande e tabacchi (-2,7%) e beni e servizi per la cura della persona (-2,7%). Variazioni positive, rispetto all’analogo mese dello scorso anno, si rilevano solo per la spesa reale in beni e servizi per le comunicazioni (+6,6%), (Tab 2).

Fonte: Elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio-Imprese per l’Italia

Qualche barlume lo si intravede (ma solo per gli alberghi e pasti e consumazioni fuori casa) guardando ai dati destagionalizzati. Infatti, relativamente a questa macro-funzione di spesa, sorprende positivamente il +1,4% registrato: un traguardo che ha permesso solo un minimo recupero di quanto perso in precedenza. Per quanto riguarda invece gli alimentari e le bevande, dopo un quadrimestre caratterizzato da un lieve recupero, a novembre si è assistito ad un nuovo calo dello 0,6% (Tab 3).

Fonte: Istat e previsioni Ufficio Studi Confcommercio-Imprese per l’Italia

Le stime per gennaio 2014

In base ai dati fino ad oggi registrati, si stima che nel corso di gennaio, la variazione congiunturale dei prezzi al consumo si attesti allo 0,2%, con un tasso di crescita tendenziale dell’inflazione pari allo 0,7% (Tab 4).

(*) Il dato ISTAT di dicembre è provvisorio; (**) previsioni.
Fonte: Istat e previsioni Ufficio Studi Confcommercio-Imprese per l’Italia