Consegnati i Premi Nonino 2018: ecco chi sono i vincitori

Una festa della cultura e della buona tavola, per celebrare valori fondamentali come rispetto dei diritti umani e solidarietà, tutela dell’ambiente, amore per la natura e le tradizioni, anti-totalitarismo, spirito di innovazione e ricerca. Si è svolta a Ronchi di Percoto sabato 27 gennaio la premiazione del 43mo Premio Nonino, istituito dalla famiglia di distillatori friulani per rendere omaggio alle più interessanti personalità della cultura del mondo contemporaneo.

Il Nonino “Risit d’Aur” (Barbatella d’oro) è andato al gruppo internazionale “P(our)“; il Premio internazionale Nonino 2018 al poeta e romanziere albanese Ismail Kadare, aedo del popolo albanese e anti-totalitarista, residente in Francia; il premio Nonino 2018 a “un maestro del nostro tempo” al filosofo Giorgio Agamben,”campione di libero pensiero” le cui indagini sempre in cerca delle fonti, spaziano dal linguaggio alla metafisica e dall’estetica all’etica. In apertura, il ricordo del poeta friulano di fama nazionale Pierluigi Cappello.

Le motivazioni

Premio Nonino Risit d’Aur-Barbatella d’Oro 2018 a P(our) nel nome, unione delle parole OUR e PURE, cioè nostro e puro, si sottolinea la missione del gruppo, che ricerca la “purezza” del prodotto, non contaminato, e del “nostro” inteso come passato condiviso in ogni angolo della terra. tre sono i paradigmi imprescindibili di P(our): conoscenza, sostenibilità e crescita. Alex Kratena, Ryan Chetiyawardana, Jim Meehan, Simone Caporale, Monica Berg, Joerg Meyer e Xavier Padovani sono i sette giovani bartender che si sono lanciati nella non facile impresa di rilanciare i valori fondanti di ogni società, gli stessi alla base del Premio Nonino. il loro progetto più significativo è PourProject Progetto amazzonia, ideato per salvare l’ajè negro, una salsa fermentata di manioca amara, frutto di una cultura millenaria preparata dalle tribù indigene della Foresta fluviale amazzonica. Esploratori del passato, immersi nel presente e proiettati nel futuro, ogni anno, organizzano il Symposium, un incontro internazionale per affrontare e approfondire temi fondamentali della società, come la questione del Gender, anche nel settore della bartender community. Consegna il premio Ermanno Olmi.

Premio Internazionale Nonino 2018 a ISMAIL KADARE. Poeta, romanziere, autore di saggi e sceneggiatore nato in Albania. aedo innamorato e critico del suo popolo, tra realtà storiche e leggende, che rievocano grandezze e tragedie del passato balcanico e ottomano, ha creato grandi narrazioni. Esule a Parigi dal tempo della dittatura “per non offrire i suoi servigi alla tirannide”, ha rifiutato il silenzio, che è la metà del male, immergendo spesso il suo raccontare in mondi immaginari, divenendo testimone degli orrori perpetrati dal totalitarismo e dai suoi inquisitori. Ha fatto della tolleranza religiosa uno dei cardini della sua opera. Consegna il premio Claudio Magris.

Premio Nonino 2018 a ‘un Maestro del nostro tempo’ a GIORGIO AGAMBEN. Le sue indagini, sempre in cerca delle fonti, spaziano dal linguaggio alla metafisica e dall’estetica all’etica. Giorgio Agamben si definisce un epigono, considerate le sue intense esperienze con il fiorire del libero pensiero; costruisce sull’esempio di Michel Foucault, delle sue idee e intuizioni, una biopolitica e crea il concetto dell’Homo Sacer, un essere umano la cui vita è sacra, il che significa che può essere ucciso ma non sacrificato; traccia un’evoluzione, da un uomo antico che “poteva” a un uomo moderno che “vuole”, e si pone al di sopra sia delle leggi umane sia di quelle divine, aprendo la strada a un’età di olocausti. Per rendersi visibili, le società devono lottare fra due opposti principi: quello dei diritti legali e quello dell’anomia. Agamben spesso traduce la sua filosofia in pura poesia immersa nella natura; ascoltate la sua mirabile descrizione tratta dal suo ultimo libro, Autoritratto nello studio: “L’erba è Dio. nell’erba – in Dio – sono tutti coloro che ho amato. Per l’erba e nell’erba e come l’erba ho vissuto e vivrò”. Consegna il premio Antonio R. Damasio.