Come sarà il bar vincente dell’estate 2021? Lo immaginiamo con voi

Dario Olmeo, titolare Maracaibo di Alghero. Ph. Nicole Cavazzuti

Parliamo di bar ed estate 2021. Senza troppe illusioni. Perché sì, tutto passa. Anche il Covid-19 un giorno sarà un ricordo. Allora, finalmente, i bar torneranno a lavorare come hanno sempre fatto, senza preoccuparsi del distanziamento al bancone. Ma tra il Medio Evo e il Rinascimento ci sarà una fase intermedia. E in quel periodo cambierà qualcosa. Ne abbiamo parlato con voi.

bar estate 2021I bar quest’estate? Beh, tra sei mesi non saremo ancora usciti dall’incubo di nuove ondate e nuove mutazioni del Covid-19. Così si punterà sul dehor e il locale sarà orchestrato nel segno del green, del solidale e della qualità. Su questo, sono tutti d’accordo.

Abbiamo ipotizzato con voi come saranno i bar dell’estate 2021. Ecco che cosa ci avete prospettato

Giorgio Fadda, presidente IBA: “I clienti saranno più esigenti di quanto già non siano diventati. La parola chiave dev’essere quindi qualità. In tutti i sensi: qualità del drink, del servizio e dell’ambiente”. 

Niccolò Mazzucchelli, titolare di Gerico e di Gramm Cafè a Milano osserva: “Certezze è impossibile averne. Del resto, anche fare previsioni è difficile. Tuttavia, credo che nella stagione estiva i chioschi saranno molto apprezzati”.

bar estate 2021
Mosè Giordani, ph. Nicole Cavazzuti

Mosè Giordani, bar manager del Rex di Firenze: “La gente cercherà locali allegri dove bere bene senza spendere troppo. Inoltre, tenuto conto dei cicli e ricicli teorizzati da Gianbattista Vico, è probabile che una volta usciti dall’emergenza Covid-19 la moda dei tiki bar in Italia esploda con maggiore vigore. Del resto, i primi segnali si sono visti dieci anni fa e tra il 2018 e 2019 c’è stato un boom di tiki bar”. 

Federica Geirola, barlady del Paramorecafè di Milano Marittima commenta: “Pensando al mio territorio, ovvero alla Romagna e in specifico ai bar al mare, c’è da dire che abbiamo una clientela variegata. In estate serviamo gente di tutte le regioni italiani e le nazionalità. E se quest’estate vedremo ancora pochi stranieri, mi aspetto però un turismo italiano variegato. Che sarà più esigente in termini di qualità. E di certo prediligerà i locali con dehors”.

L’architetto esperto di locali Paolo Albano lancia un’idea: “Suggerisco di pensare a nuovi concept, come le edicole wine bar. Potrebbero essere un’opportunità se fossero ben diffuse nei quartieri della città”.

Noi segnaliamo lo spunto, anche se non abbiamo verificato che cosa preveda la legge in fatto di licenze. E anche se ricordiamo che per avere successo in qualsiasi attività ci vogliono preparazione e costanza. Potreste valutare quindi eventualmente delle partnership tra voi e loro. Magari sfruttando i bar pre-fabbricati, nuova tendenza in arrivo dagli USA.