Tradelab: al webinar di Fipe focus sui comportamenti di consumo fuoricasa

“Il consumatore post pandemia”, il webinar moderato da Luciano Sbraga di FIPE – Federazione Italiana Pubblici, ha mostrato risultati davvero interessanti sul fronte consumatori e relative abitudini di consumo.

Bruna Boroni di Tradelab  ha sottolineato, durante il suo approfondito intervento, quali siano stati i comportamenti degli italiani in fatto di consumi fuori casa. “Il consumatore fuori casa è cambiato in relazione a quanto e come è cambiato il mercato stesso. Sono diversi gli aspetti da prendere in considerazione. L’intensità di frequentazione ha cambiato il profilo del frequentatore italiano che in questi mesi a fatica sta uscendo. Le occasioni di consumo sono diminuite. Prendiamo ad esempio il fattore colazioni. Complessivamente, sono andati in fumo tre miliardi di euro, negli ultimi 12 mesi, e una fortissima contrazione ha coinvolto tutto il 2020. Il crollo generale da stimare è attorno al 37% e, più trascorre il tempo, più è difficile analizzare cosa sia successo soprattutto negli ultimi sette mesi”.

Attraverso il monitoraggio di Tradelab ogni anno vengono interpellate oltre 70.000 persone, tutte molto provate dalla crisi causata dalla pandemia. “L’anno lasciato alle spalle è stato molto duro; tutti hanno avuto molta paura ma la sensazione è quella di desiderio di normalità, di positività. Insieme, possiamo immaginare una nuova normalità. Una cosa è certa, l’effetto stagionalità sta svanendo a causa dei blocchi. C’è stata una leggera ripresa lo scorso novembre. Dobbiamo lavorare tutti in una direzione unica, per una spinta ai consumi fuori casa. Oggi va valutato attentamente tutto, dalle colazioni alle pause, dagli aperitivi ai pranzi, ripensando alle cene e tutto quello che gli italiani hanno caratterizzato nel loro fuori casa. Tutto ovviamente dipende dai DPCM, soprattutto quelli che chiamano in causa le fasce serali”.
Il canale della distribuzione automatica potrebbe indicare anche nuove strade da percorrere. “Le occasioni di consumo non fatte all’interno di un pubblico esercizio bensì di fronte a un distributore automatico sono aumentate. Altro dato importante è l’impatto che la pandemia ha avuto sul genere femminile, tra le nuove abitudini di consumo fuori casa. Anche le risposte direttamente dal territorio suggeriscono nuovi dati interessanti, tra questi si registra una forte crescita di consumi nel sud e nelle isole probabilmente dovuta al fatto che molte persone dal settentrione sono tornate a vivere in meridione”.
Altri dati? “Il 48% degli italiani è molto preoccupato per il proprio futuro e limiterà le spese in consumi fuori casa; il 68% ha paura di essere contagiato proprio in bar e ristoranti. Gli italiani stanno oggi sfruttando tutte le possibilità che vengono date per consumare fuori casa. Tuttavia, in molti sono sicuri che un marcato problema economico si manifesterà nei prossimi mesi”.