Calendario Sgaravato 2019: riflessi, trasparenze e alta pasticceria

Rinnovata per il terzo anno consecutivo la collaborazione tra Matteo Sgaravato dell’omonima Sgaravato srl e la giovane pastry-chef veronese Debora Vena. Il calendario 2019, dal titolo “Riflessi e Trasparenze”, punta alla macrofotografia delle materie prime, in un susseguirsi di contrasti cromatici e toni dolci. Giunto al suo 25° anno, il calendario promosso dalla Sgaravato srl riunisce ogni anno passione fotografica, professionalità ed estrema eleganza.

Dopo la realizzazione dei primi due progetti, uno dedicato all’incontro tra fotografia e dolcezza e l’altro alle affinità creative che avvicinano il mondo del marketing a quello dell’alta pasticceria, prosegue il connubio sinestetico tra immagini a stampa e creazioni artigianali tutte da gustare. Approfondendo il focus avviato nel 2018 con “Work in Progress”, per il calendario 2019 la giovane pâtissière ha voluto mettere ancor più in evidenza i diversi ingredienti che compongono le sue creazioni, elegantemente ritratte dal meticoloso occhio fotografico di Sgaravato. Zucchero, ghiaccio, fiori eduli, frutta esotica e l’immancabile cioccolato: un’apoteosi di sapori e giochi di luce, consistenze e rifrazioni, il tutto costruito su di una gamma cromatica calda e avvolgente.

Il concept di quest’anno, intitolato “Riflessi e Trasparenze”, vuole entrare ancor più a fondo nel particolare materico, ponendo in risalto ora il pattern decorativo dell’arancia essiccata, ora la decisa fragranza delle rose e delle violette cristallizzate; ora l’intensa sinuosità del fondente, ora la lucentezza dello zucchero integrale. Inquadrature dinamiche e suggestive, rivelatrici di un mondo fatto di dettagli e di processi scrupolosi. Un excursus lungo 12 mesi che scandisce idealmente il susseguirsi delle quattro stagioni, contrapponendo la soavità tipicamente invernale del caramello e del cioccolato alla fresca vivacità dei mesi estivi e primaverili, i cui elementi distintivi sono qui rappresentati da inflorescenze commestibili e delicate sfoglie fruttate.

Da gennaio a dicembre, il prospetto fotografico così realizzato intende riaffermare l’importanza degli elementi di base per una buona riuscita del risultato finale. Tanto nella produzione dolciaria quanto nelle strategie di marketing, l’attenzione rivolta ai particolari incarna un parametro qualitativo determinante. Riuscire ad ottenere un prodotto finito che sia immediatamente riconoscibile, a partire dalla cura e dalla precisione impiegate in fase progettuale, è ciò che costituisce la ciliegina sulla torta di ogni processo creativo.

Se si considera poi l’aspetto neurocognitivo, in grado di individuare in anticipo i processi decisionali del target di riferimento, ecco che l’indagine assume una piega lungimirante, andando “oltre” e spingendosi nel profondo. Spesso, nel mondo della comunicazione i clienti non riconoscono di essere in possesso di determinati punti di forza, i quali diventano valorizzabili proprio grazie ad un’analisi neuroscientifica del contesto aziendale. Il ricorso al dato oggettivo, quindi, trasforma l’iter di studio in un percorso di conoscenza viscerale, capace di generare un risultato affidabile, “trasparente” e intriso di “riflessi” scientifici.