Circoli e Terzo Settore. Ok alla riapertura

“Anche i circoli, le associazioni e le organizzazioni del Terzo settore possono adesso somministrare bevande e cibo ai propri soci. Abbiamo tolto l’iniquo divieto che pendeva sulle loro attività”, queste le parole a caldo della deputata Pd e presidente della commissione Attività produttive della Camera, Martina Nardi, subito dopo l’emendamento approvato 2 giorni fa dalla Camera nel DL Ristori. Molti non sanno che i numerosi DPCM che si sono susseguiti nel tempo al fine di contrastare il Covid-19, abbiano di fatto sospeso tutte le attività dei circoli culturali, ricreativi e sociali.

Lo stop delle attività culturali in circoli, ACLI e oratori, ha determinato il blocco della somministrazione di alimenti e bevande effettuata a beneficio di soci o di frequentatori occasionali.

Seppur la norma introdotta consenta di riprendere tale attività, tuttavia, i circoli dovranno seguire delle accortezze. In particolare, la somministrazione di alimenti e bevande dovrà avvenire in linea con le regole dettate per bar e ristoranti. Gli enti, quindi, saranno tenuti a dotarsi di un apposito protocollo Covid-19 che disciplini le modalità di accesso ai locali e il numero massimo di persone che potranno accedervi in conformità a quanto previsto dall’allegato 10 del Dpcm dello scorso 2 marzo.

E in virtù di un’evidente equiparazione tra circoli e bar, la somministrazione di alimenti e bevande dovrà avvenire negli orari consentiti dal Dpcm in corso, ovvero dalle 5 alle 18 ove consentito (zone gialle, bianche) e asporto in zona arancione e rossa. La norma impone di rispettare anche le norme sul divieto di assembramento.

“Per molti cittadini – commenta la Portavoce di Forum del Terzo Settore Claudia Fiaschi – pensiamo soprattutto a quelli più fragili e soli, i circoli rappresentano innanzitutto un luogo di socialità, cultura, scambio e solidarietà fondamentale. Bisogna assicurare il proseguimento delle loro attività quando sarà passata l’emergenza”.