Cioccolato: crescono praline e tavolette, meglio se in limited edition

Aumentano le vendite di praline e tavolette, meglio se dietetiche e innovative. Ma non solo: crescono gli acquisti di specialità limited edition e con ingredienti speciali. E’ la fotografia di un settore in continua evoluzione come quello del cioccolato, scattata da Paola Bonassoli, senior consultant di Gfk Italia, in un’intervista a Il Sole 24 Ore.

«Sono tornate a crescere le praline, che, in quanto prodotto da sharing e da regalo, erano state molto penalizzate dal lockdown: nei primi dieci mesi del 2021 hanno aumentato del 3,9% le vendite, superando i 292 milioni di euro, e del 4,1% il numero delle famiglie trattanti», dice la ricercatrice.

A comprarle, è soprattutto un target vicino alla terza età, concentrato per la maggior parte nell’Italia settentrionale. Mentre gli appassionati delle tavolette di cioccolato, più giovani e provenienti anche dalle regioni meridionali.

 «Le tavolette sono la categoria più importante con 488 milioni di euro di sell-out – aggiunge Bonassoli – e hanno registrato una buona performance anche nel corso del 2021, con un +4,7% a valore nell’anno finito a ottobre. Un trend dettato non più, come l’anno precedente, dalla crescita delle tavolette per cucinare e di quelle premium dark, bensì dall’aumento dell’8,2% della frequenza di acquisto».

E se la maggior parte delle vendite passa dai supermercati, che hanno il 77,1% di penetrazione relativa, l’offerta di cioccolato aumenta un po’ ovunque, grazie all’arrivo di nuovi brand (come Sperlari che ha debuttato nelle praline) e l’ingresso di quelli storici in altri segmenti di mercato (ad esempio, il lancio delle tavolette Ferrero Rocher).

Tra le tendenze che ispirano le novità di prodotto, la ricercatrice di Gfk individua le versioni arricchite con ingredienti pregiati (come l’açai) o cacao monorigine (come hanno fatto Amedei e Vanini), oppure quelle che sfruttano le limited edition, come quella winter di Ritter Sport e come i Baci Perugina firmati Dolce&Gabbana.