Cibo etnico nelle mense scolastiche? Un quarto degli italiani dice no

E se sulla tavola dei bambini ci fosse anche un po’ di cous-cous, oltre alla pasta? Il 43% degli italiani sarebbe d’accordo, ma quasi uno su quattro (23 %) direbbe di no. Lo rivela un’indagine Coldiretti/Ixe’ dedicata al delicato – ma sentito – tema delle mense scolastiche, utilizzate da più della metà degli studenti italiani sotto i 13 anni. E se già molte scuole in Italia hanno ampliato i loro menù per includere cibo straniero – dal cous-cous ai piatti orientali – in passato la questione non ha mancato di sollevare polemiche, con la Lega Nord che in certi casi ha alzato le barricate per salvaguardare la tradizione italica.

Perché dire no alle pietanze straniere nei menù scolastici? Per il 61% delle persone contrarie al cibo etnico la ragione è molto semplice: la cucina italiana è la migliore al mondo, punto e basta. Per il 35% degli intervistati, invece, la questione è un’altra: i bambini potrebbero non gradire quello che si trovano nel piatto. Tra gli entusiasti del cous-cous a scuola, invece, prevalgono considerazioni culturali: per i bambini, sostiene l’86% di loro, è importante imparare a confrontarsi con tradizioni culinarie diverse dalla propria.

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Italiano o straniero che sia, il cibo delle mense è promosso a pieni voti solo dal 23% degli intervistati: per la maggioranza (42%) la qualità delle pietanze servite ai bimbi è “appena sufficiente” e per il 20% è scarsa, mentre il 14% non si esprime. A preoccupare la maggior parte delle persone, però, è la salute: l’83% ritiene che i menù scolastici dovrebbero includere piatti sani, anche se meno gustosi.
Fonte: LaStampa