Cento anni di Aperol, l’aperitivo più amato dagli italiani. VIDEO

L’Aperol compie cento anni: quello che è oggi l’aperitivo più consumato in Italia nacque infatti nel 1919 grazie ai fratelli Barbieri, imprenditori del settore dei liquori, che lo lanciarono alla fiera di Padova.

Una parte della sua notorietà ai giorni nostri l’Aperol la deve indubbiamente allo spritz, divenuto popolarissimo negli ultimi anni in mezzo mondo grazie anche alle campagne di marketing del gruppo Campari, che nel 2003 ha acquisito il brand e la ricetta segreta di questa bevanda, un mix di erbe e radici con una bassa gradazione alcolica (11%). Il vero spritz all’Aperol, quello che conosciamo oggi a base di prosecco, divenne famoso negli anni ’50 in Veneto, ma solo negli ultimi dieci anni ha superato i confini di questa regione imponendosi fra i drink preferiti dai giovani e non solo.

Ma l’Aperol era già ben conosciuto anche prima del boom dello spritz, quando erano in molti a consumarlo come aperitivo accompagnato da una spruzzata di seltz. A farlo conoscere in tutta Italia fra gli anni ’60 e ’70 fu in particolare Carosello, grazie a uno spot in cui l’attore Tino Buazzelli, interpretando un personaggio affetto da amnesia, al momento dell’aperitivo recuperava improvvisamente la memoria ed esclamava “Ah, Aperol!“. Un’esclamazione che, all’epoca, divenne rapidamente un tormentone, accompagnato dalla voce fuori campo che presentava “l’aperitivo poco alcolico di chi ha il senso della misura“. Come dire, una sorta di antesignano dell’attuale “bevi consapevolmente” che caratterizza le pubblicità degli alcolici ai giorni nostri.