Perché proporre uno specialty al bar

Specialty o non specialty? Questo è il dilemma. Ma forse non è proprio così. Lungi da ingaggiare quelle lotte tra opposte fazioni, tra bianchi e neri, Guelfi e Ghibellini, romanisti e laziali tanto in...

Condividi l'articolo

Specialty o non specialty? Questo è il dilemma. Ma forse non è proprio così. Lungi da ingaggiare quelle lotte tra opposte fazioni, tra bianchi e neri, Guelfi e Ghibellini, romanisti e laziali tanto in uso nel nostro Paese, forse un punto di contatto tra la caffetteria specialty dura e pura – dove è un delitto chiedere lo zucchero e l’acidità non è giammai un crimine, anche quando ci fa arricciare il vilopendulo – e il bar all’italiana - fermo agli anni ’50 con la miscela d’ordinanza che chi sa da dove previene ma me l’ha data il torrefattore e io mi fido – forse c’è.

Così pensa Fosca Vezzulli, trainer, Q Grader e giudice nazionale SCA, ricercatrice presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e, in sintesi, una delle più giovani e informate esperte italiane di caffè.

A che punto è lo specialty oggi in Italia?
"Secondo me sta trovando tanta energia che lo sta spingendo in avanti e ritengo che ci sia terreno fertile, anche perché anche in Italia stiamo iniziando a parlare di sostenibilità e la filiera dello specialty è molto più sostenibile, soprattutto va a valorizzare dal punto di vista etico e sociale le persone che producono il caffè. E ci fa capire qual è il suo vero valore, facendocelo ovviamente pagare di più.
Però se riusciamo a far passare questo extra value non come qualcosa di negativo ma come una dimostrazione di qualità del prodotto, il consumatore ci seguirà. Inoltre, tanti appassionati che magari prima non bevevano il caffè perché non trovavano nella tazza il gusto che cercavano ora hanno scoperto che il caffè può essere dolce, aromatico e non per forza qualcosa di amaro, forte e astringente. Lo specialty intercetterà una quota di mercato che andrà sicuramente crescendo nei prossimi anni".

Ha senso proporre specialty anche in un bar tradizionale?
"Lo specialty sicuramente non sostituisce ma va ad affiancare le miscele base del bar, con un sistema di estrazione diverso o anche con estrazione espresso fatta in modo adeguato, che lo valorizzi. E comunque la richiesta di specialty secondo me spingerà il torrefattore commerciale ad elevare la propria qualità perché una volta che un consumatore prova un caffè specialty, che sia un monorigine, una miscela o anche una fine Robusta, andrà a chiedere un buon espresso. Magari non specialty, anche con lo zucchero.
Non vogliamo che il consumatore abbia solo specialty senza zucchero ma che vada a chiedere una miscela di alta qualità, e secondo me è questo il fine ultimo di noi che amiamo il caffè e lo vogliamo valorizzare sotto tutti i punti di vista".

È online il nuovo sito di Fantini

01 febbraio 2023 | Redazione

Fantini annuncia la messa online del nuovo sito, completamente rinnovato e user friendly. Tale rinnovamento si colloca nella più ampia operazione di ridefinizione dell'immagine del gruppo, passata nei...

Vinolok e Università di Udine: perchè la chiusura è un elemento chiave nell’evoluzione del vino

04 settembre 2026 | Redazione

Uno studio quinquennale condotto in collaborazione con l’Università di Udine conferma le prestazioni sensoriali dei tappi Vinolok dopo 36 mesi in bottiglia

Notizie correlate

Eureka tra le eccellenze del Made in Italy con un francobollo speciale del MIMIT

04 settembre 2026 | Redazione

Conti Valerio Srl, storico produttore fiorentino di macinacaffè con il marchio Eureka, protagonista al Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme a Birra Forst, Ferrero, Oro Saiwa, Patatine San Carlo e Saquella Caffè. Il riconoscimento arriva nell'anno del milionesimo macinacaffè della linea Mignon.

Borea (IEI) richiama la filiera: «La vera sfida non è difendere la tazzina, ma restituire valore all’espresso italiano»

02 settembre 2026 | Redazione

Secondo il presidente dell'Istituto Espresso Italiano l’espresso italiano deve puntare su valore, qualità e cultura di prodotto

Il valore del caffè non si difende soltanto in torrefazione. La riflessione di Orazio Rotondo, presidente di Associazione Caffè Sicilia

28 agosto 2026 | Redazione

Al centro dell'intervento le problematiche che pone la distribuzione del caffè monoporzione, il ruolo dei torrefattori e la necessità di una politica commerciale capace di proteggere valore, marginalità e professionalità della filiera

Costo del caffè, sostenibilità e competitività delle imprese. Parla Cristina Scocchia, ad illycaffè

24 agosto 2026 | Redazione

L'intervento al Meeting di Rimini ha toccato tutti i temi più caldi del momento. Dal nuovo PPWR sugli imballaggi alla competitività delle imprese europee, fino alla sovranità tecnologica del continente

In carica il Chapter SCA Italy per il triennio 2026-2029. Stefania Zecchi nuova Coordinatrice Nazionale

24 agosto 2026 | Redazione

Del nuovo Chapter fanno parte anche Fabio Sipione (Events Coordinator), Francesca Bieker (Education Coordinator), Federica Parisi (Judges Coordinator) e Alessandra Di Dio (Marketing & Community Coordinator)

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati