Caffè alleato del fegato. I dati di un nuovo studio

Il caffè protegge dalle malattie croniche del fegato, parola di una recente ricerca dell’Università di Southampton.

Non importa quale tipo di caffè sia, né se esso contenga o meno caffeina, un dato è certo: consumarlo quotidianamente protegge il fegato riducendo il rischio di sviluppare malattie croniche. A dirlo è una recente ricerca dell’Università di Southampton pubblicata sulla rivista BMC Public Health.

Delle proprietà benefiche del caffè si è abbondantemente parlato anche in passato, dov’è dunque la novità di questo studio?

Nell’ampiezza del campione e nella durata dell’esperimento.

I test, infatti, sono stati effettuati per un periodo di circa 11 anni su un campione di 494.585 persone di età tra i 40 e i 69 anni, dei quali 384.818 consumatori di caffè, mentre i restanti 109.767 hanno riferito di non esserlo.

Ebbe, la sperimentazione ha dimostrato che i bevitori di caffè nel tempo hanno sviluppato patologie epatiche in misura decisamente inferiore ai non bevitori.

Ma qual è la quantità ideale per preservarsi in salute?

Dai test è emerso che il top sarebbero 3-4 tazzine al giorno.

Quanto alla tipologia di caffè consumato (solubile, macinato o decaffeinato), non sono risultate grandi differenze in quanto ai livelli di protezione, anche se il macinato mantiene maggiormente le sue proprietà antiossidanti.