Botteghe di mestiere: un sostegno all’occupazione

Grande fermento intorno alle “Botteghe di mestiere e dell’innovazione”, create grazie all’omonimo Avviso di Italia Lavoro, per sostenere le imprese valorizzando il lavoro di alta qualifica di alcuni settori e le professionalità che spesso le imprese non riescono a trovare sul mercato, attraverso l’attivazione di tirocini. La Bottega di Mestiere e dell’Innovazione è un raggruppamento in grado di favorire la trasmissione di competenze specialistiche verso le nuove generazioni, il ricambio generazionale, la nascita di nuova imprenditoria, i processi di innovazione e di internazionalizzazione, nonché lo sviluppo di reti su base locale. Le Botteghe iniziano nel 2011, nell’ambito del programma “Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale” – AMVA – promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Nel nuovo Programma SPA-Sperimentazioni di Politiche Attive, all’Avviso è stato aggiunto il termine “innovazione” per favorire aziende operanti nell’artigianato digitale, che impieghino tecnologie digitali per la fabbricazione di nuovi prodotti o per lo sviluppo di processi produttivi non convenzionali.

I progetti di Bottega sono stati presentati da raggruppamenti formati da un “soggetto promotore” dei tirocini e da una o più “aziende ospitanti” i tirocini stessi compiuti in stato di disoccupazione o inoccupazione. Il settore dei pubblici esercizi ha risposto con notevole interesse già a suo tempo, nell’ambito del Programma AMVA, ed anche in questa occasione FIPE, con la partecipazione di Italia Lavoro, ha da subito promosso l’Avviso presso le imprese del settore.

img3415Nella prima fase, si sono costituite le Botteghe e sono state pubblicate le graduatorie dei progetti ammessi e non a finanziamento. Oltre 5.000 sono state le imprese disponibili ad ospitare circa 8.000 tirocini in più di 900 progetti di Bottega, a fronte di una disponibilità di circa 5 milioni di euro, che consentiranno di attivare in totale 934 tirocini in circa 100 botteghe.

Nella seconda fase sono stati selezionati i tirocinanti che parteciperanno ad un tirocinio di sei mesi ricevendo una borsa mensile di 500 euro lordi, ma soprattutto impareranno sul campo le tecniche del mestiere scelto. Le imprese invece, per ciascun tirocinante (fino ad un massimo di 10), percepiranno 250 euro al mese per un massimo di 6 mesi. In occasione dell’evento LUCI SUL LAVORO 2016, organizzato da Italia Lavoro, Istituto Eidos e Comune di Montepulciano (7-9 luglio 2016) Italia Lavoro ha realizzato un confronto tra i diversi attori delle Botteghe di mestiere e dell’innovazione, in cui sono intervenuti anche i Soggetti Promotori dei progetti ammessi a finanziamento a dare contributi, idee e suggerimenti su una possibile evoluzione del modello Botteghe di Mestiere. Anche la FIPE, con l’intervento di Silvio Moretti – Direttore servizi sindacali, ha partecipato apprezzando l’iniziativa, rilevando come il nuovo impianto di politiche attive consenta di sperimentare il percorso di integrazione scuola/lavoro voluto dalla Riforma. FIPE ha creduto in questo progetto e lo ha sostenuto in sinergia con Italia Lavoro.

In conclusione, un primo bilancio a 24 mesi dall’attuazione di Botteghe evidenzia una buona capacità di aggregazione dei soggetti promotori ed un rilevante coinvolgimento del sistema delle imprese. Il 54% dei progetti di Bottega ha riguardato il settore agroalimentare e dell’enogastronomia e oltre il 60% dei tirocinanti è rimasto in azienda oltre i 6 mesi del tirocinio ottenendo un contratto. Si tratta di dati importanti e le botteghe che stanno partendo costituiranno un test per avviare un processo di evoluzione del modello di “Bottega” che valorizzi sempre di più il Made in Italy.