Bonus vacanze per un milione di famiglie. E intanto il Pil stupisce

Pil sopra le aspettative, lo confermano le stime Istat, anche grazie a una crescita della domanda. Confermato intanto l’impatto positivo del bonus vacanze.

 

C’è diffusa soddisfazione per le stime (preliminari) diffuse dall’Istat sull’andamento del Pil nel secondo trimestre, che parlano di un + 2,7% rispetto al trimestre precedente e di + 17,3% in termini tendenziali.

“Una crescita sopra le attese – la definisce infatti Confesercenti -accelerata dal ritorno in zona bianca dell’Italia e dalle riaperture delle attività economiche, come attesta la performance positiva del settore servizi”.

Anche la domanda- sottolinea Istat- ha contribuito positivamente a questi risultati sia per quanto attiene la componente nazionale (al lordo delle scorte), sia quella estera netta. La variazione è infatti pari a +4,8%.

E pure dal turismo – aggiunge Confesercenti – dopo due mesi sottotono, arrivano segnali incoraggianti per il periodo di agosto.

Al settore turistico un impulso importante – come rileva Federalberghi – arriva anche dal bonus vacanze.

Lo dimostra il fatto che ad oggi quasi un milione di famiglie italiane ha deciso di andare in vacanza grazie al sostegno. 

E per Federalberghi si tratta di stime potenzialmente in crescita dal momento ci sono ancora in circolazione circa 900mila buoni, spendibili – tassativamente – entro il 31 dicembre 2021.

Bonus vacanze, come e a chi

Conosciuto anche come tax credit vacanze, è contributo destinato alle famiglie con un reddito ISEE pari o inferiore ai 40mila euro che effettuano un soggiorno presso una struttura ricettiva italiana. L’ importo è modulabile sulla base del numero dei membri del nucleo familiare: 500 euro per le famiglie composte da tre o più persone, 300 euro da due persone, 150 euro da una.

Sul sito www.bonusvacanze.italyhotels.it, sono disponibili oltre 3mila strutture ricettive che accettano i bonus.

Vantaggi anche per gli esercenti: grazie all’intesa stipulata da Federalberghi con Poste italiane, le strutture ricettive potranno infatti cedere agevolmente i buoni vacanza a Poste, ottenendo in cambio il 99% del loro valore.