Fipe, la burocrazia ‘ferma’ oltre 100 milioni del bonus Bellanova

Bonus Bellanova avanti(?) pianissimo. Anzi, come denuncia Fipe, pare sia addirittura fermo al palo.

A nove mesi dall’entrata in vigore del decreto agosto che conteneva l’ormai famigerato bonus Bellanova per l’acquisto di prodotti agroalimentari locali i contributi alle aziende sono ancora fermi al palo.

Il bonus, lo ricordiamo, prevede un contributo a fondo perduto, fino a un massimo di 10mila euro, per l’acquisto di prodotti delle filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, inclusi quelli vitivinicoli, con l’obiettivo di valorizzare così la materia prima dei territori. 

Tra le motivazioni alla base dell’istituzione del bonus c’era la consapevolezza che “la ristorazione è un pezzo centrale, un pezzo nevralgico, della filiera agroalimentare”. Ebbene, dei 330 milioni di euro richiesti dalle circa 43mila imprese che hanno fatto domanda, solo 211 milioni sono stati effettivamente erogati. E, cosa più preoccupante, il 25% delle aziende non ha ancora ricevuto un centesimo.

“Ci sentiamo presi in giro – commenta Fipe-Confcommercio. È inconcepibile che un provvedimento sacrosanto, emanato e finanziato per far fronte a una situazione di emergenza, rimanga bloccato dai ritardi burocratici. Il Ministero delle Politiche agricole e Poste Italiane devono velocizzare immediatamente le erogazioni agli imprenditori che hanno acquistato materiali agroalimentari e che hanno diritto ai contributi promessi. Migliaia di pubblici esercizi in questo momento stanno rialzando la testa ma si trovano ancora in bilico tra ripresa e fallimento. Ogni euro è prezioso, soprattutto quelli sui quali si è già fatto affidamento. Ci auguriamo che la situazione possa essere sanata quanto prima”.